Cambio al vertice per la Fondazione San Michele Arcangelo, che ha sede a Bergamo: l’Assemblea dei Soci, durante la riunione straordinaria di sabato 11 luglio, ha deliberato la revoca di Luca Baravalle dalla carica di amministratore unico e ha nominato Giacomo Maisto nuovo presidente.

La querela presentata contro Baravalle
La decisione rappresenta molto più di un semplice cambio di governance. Nei confronti dell’ex amministratore unico, infatti, un mese fa è stata presentata una querela nella quale vengono formulate gravi contestazioni riguardanti la gestione dell’ente e altri fatti che saranno oggetto delle valutazioni delle competenti autorità giudiziarie. Essendoci un procedimento aperto, nessuna informazione in più è stata fornita dalla Fondazione.
Parallelamente al percorso che seguirà la vicenda nelle sedi competenti e in attesa che le contestazioni contenute nella querela vengano esaminate dall’autorità giudiziaria competente, i soci hanno ritenuto necessario intervenire sul piano istituzionale, scegliendo di rinnovare i vertici con l’obiettivo di assicurare continuità amministrativa, tutela del patrimonio e serenità nello svolgimento delle attività istituzionali. In questo percorso, la nomina di Maisto a presidente rappresenta il primo passo.

L’inchiesta contro il fondatore, Daniele Nembrini
La decisione dell’Assemblea giunge in un momento particolarmente delicato per la Fondazione, “casa madre” delle Fondazioni Ikaros, Et Labora e JobsAcademy e, due anni fa, finita al centro di un’inchiesta incentrata su «figure chiave» degli enti, a partire dal fondatore Daniele Nembrini, sotto indagine (insieme ad altre undici persone) per truffa, peculato, turbativa d’asta, fatture false e infedeltà patrimoniale. La Fondazione San Michele Arcangelo è rimasta estranea all’inchiesta – semmai può essere configurata come una vittima -, ma è evidente che le conseguenze stiano pesando sull’attività dell’ente.
Le tensioni con Regione e la crisi di Ikaros
Lo dimostrano anche le recenti tensioni che ci sono state tra le Fondazioni Ikaros, Et Labora e JobsAcademy e Regione Lombardia, con gli enti accreditati che ad aprile hanno lamentanto il mancato versamento da parte di Regione di oltre 7 milioni di euro, «pagamenti già decretati e liquidabili» che sarebbero dovuti da «oltre tre anni». Dal canto suo, Regione ha sempre risposto di aver ottemperato ai propri doveri e di aver però riscontrato «elementi di criticità» nella gestione (soprattutto contabile) delle Fondazioni.
Nei giorni scorsi, Regione Lombardia ha deciso di revocare gli accreditamenti e di avviare la procedura per l’individuazione di nuovi soggetti gestori dei percorsi di Istruzione e formazione professionale nelle sedi di Calcio, Grumello del Monte, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio fino a oggi gestiti dalla Fondazione Ikaros.