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Alice, morta a undici anni annegata in piscina: oggi l’autopsia, che darà nuove risposte

Sarà eseguito l'esame che permetterà di fare luce sul tragico incidente a Sestri Levante. Sì dei genitori per la donazione degli organi

Alice, morta a undici anni annegata in piscina: oggi l’autopsia, che darà nuove risposte

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione le dinamiche che hanno portato alla morte di Alice Ferrari, la bambina di undici anni originaria di Suisio vittima di un tragico incidente avvenuto lo scorso 15 luglio nella piscina dei Bagni Segesta, a Sestri Levante.

Nella giornata di oggi, martedì 21 luglio, all’ospedale San Martino di Genova sarà effettuato un esame autoptico dalla dottoressa Sara Lo Pinto: un passaggio fondamentale nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla magistratura che consentirà di fare chiarezza sulle cause del decesso e sulle dinamiche dell’accaduto.

Iscritti nel registro degli indagati il gestore e la co-titolare

L’esame peritale, come riportano i colleghi di PrimaMerate, è un passaggio chiave nell’inchiesta. Come atto dovuto per permettere la nomina dei consulenti di parte, risultano iscritti nel registro degli indagati il gestore dello stabilimento Daniele Muzio e la madre Anna Copello, co-titolare della struttura.

Lo stabilimento, nel frattempo, continua regolarmente la propria attività, mentre la piscina dove si è verificato l’incidente resta sottoposta a sequestro per permettere agli investigatori e ai tecnici incaricati di completare tutte le verifiche del caso.

Al termine degli accertamenti medico-legali, si procederà anche alla donazione degli organi, come richiesto dai genitori della piccola in un momento per loro di enorme dolore.

I genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi

La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio: la piccola Alice si trovava in vacanza con la famiglia ai Bagni Segesta di Sestri Levante. L’allarme è scattato attorno alle 17 quando la ragazzina, che si trovava nella piscina dello stabilimento, non è più riemersa dall’acqua.

L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che la bambina possa essere stata trattenuta dal sistema di aspirazione della piscina: i suoi capelli sarebbero infatti rimasti incastrati vicino al bocchettone della pompa, impedendole così di riemergere.

I presenti al momento dell’incidente avevano immediatamente chiesto aiuto: Mauro, il gestore della struttura, era stato tra i primi a intervenire quel pomeriggio, tuffandosi in piscina nel tentativo disperato di soccorrere la piccola.

Dopo le prime manovre di soccorso, Alice era stata trasportata d’urgenza all’ospedale Gaslini di Genova, dove i medici hanno tentato in ogni modo di salvarle la vita. Le sue condizioni erano purtroppo gravissime e, nella serata di giovedì 16 luglio, è spirata. Ora si attende l’esame autoptico che dovrà fare chiarezza su alcuni dettagli della vicenda.