Troppo nervosismo

Sulle strade bergamasche manca la gentilezza: un automobilista su due chiede più rispetto

Un’indagine di Sara Assicurazioni fotografa le abitudini alla guida: impazienza, clacson e aggressività sono i comportamenti più contestati. Ma cresce anche il desiderio di una mobilità più sicura e civile

Sulle strade bergamasche manca la gentilezza: un automobilista su due chiede più rispetto

Non bastano auto sempre più intelligenti per rendere migliori i nostri spostamenti. Per molti bergamaschi, infatti, la vera innovazione dovrebbe partire dai comportamenti di chi si mette al volante. A dirlo è l’Osservatorio Sara Assicurazioni, secondo cui quasi un residente su due (48%) percepisce la mobilità sul territorio come caratterizzata da tensioni e scarsa cortesia. Non sorprende quindi che il 44% immagini un futuro in cui, accanto alla tecnologia, trovi finalmente spazio anche la gentilezza.

Intolleranza

Il difetto più diffuso è l’impazienza: per il 50% degli intervistati servirebbe maggiore tolleranza verso chi è in difficoltà o sta completando una manovra. Seguono le reazioni eccessive, spesso accompagnate da insulti o gesti poco civili (44%), mentre un terzo degli automobilisti lamenta la scomparsa del semplice cenno di ringraziamento a chi concede la precedenza. Tra i comportamenti più fastidiosi figurano anche l’uso eccessivo del clacson (30%) e il mancato rispetto dei pedoni sulle strisce (22%).

La classifica dei comportamenti che infastidiscono, punto per punto

1. “Allora, ti sbrighi?”. L’impazienza sembra essere il principale ostacolo a una convivenza serena: in questo senso, il 50% dei bergamaschi dichiara che ci vorrebbe maggiore tolleranza verso chi è in difficoltà o sta effettuando una manovra.

2. Reazioni esagerate. Al secondo posto i bergamaschi vorrebbero diminuissero le reazioni eccessive, spesso accompagnate da parole e gesti non proprio cordiali: il 44% lo mette tra i cambiamenti più desiderati.

3. “Un grazie non guasterebbe”. Tra i gesti che sembrano essersi smarriti per strada c’è il semplice “grazie”: il 32% dei bergamaschi vorrebbe vedere più riconoscenza verso chi agevola nella circolazione.

4. “Il clacson era proprio necessario?”. Un altro comportamento è l’uso eccessivo del clacson (30%), spesso capace di trasformare una semplice attesa in un motivo di tensione.

5. “Passo io”, e il pedone aspetta. Il mancato rispetto delle precedenze ai pedoni è segnalato dal 22% come comportamento da cambiare.

Wish list

Gli intervistati chiedono inoltre più parcheggi (48%), strade più sicure (44%) e un trasporto pubblico più efficiente (44%). L’auto continuerà a essere il mezzo preferito, ma sempre più spesso sarà affiancata dai mezzi pubblici. Guardando al futuro, i bergamaschi puntano su vetture dotate di sistemi di assistenza in caso di incidente, dispositivi per rilevare le distrazioni e tecnologie capaci di favorire una guida più sicura, con l’obiettivo di risparmiare e ridurre i rischi sulla strada.