Dopo l’acceso confronto all’auditorium di via Serio sul futuro del “Triangolone”, la trasformazione dell’ex area industriale di via Padergnone in un polo tecnologico promossa da Astra Partners Ltd, l’amministrazione di Zanica fa il punto della situazione. Il sindaco di Zanica Luigi Locatelli è intervenuto per rispondere in modo puntuale a tutte le perplessità sollevate da residenti e opposizioni.
Punto di partenza è la natura dell’area. Il primo cittadino ha chiarito che il sito non è affatto una campagna intatta: sotto l’erba affiorano scarti di vecchie cave, piste militari e discariche fino a 7-8 metri di profondità, per un totale di 16 ettari classificati da Regione Lombardia come territorio compromesso da bonificare.
L’ipotesi di realizzarvi solo un parco a spese del Comune sarebbe insostenibile per le casse pubbliche, trattandosi di un’area privata a vocazione industriale nel Piano di governo del territorio. Grazie all’accordo di programma, invece, espropri, bonifica, realizzazione del parco e sua manutenzione faranno interamente capo all’investitore.
La copertura degli edifici si attesterà infatti al 13 per cento, lasciando oltre la metà del terreno a verde permeabile. Il progetto prevede un parco pubblico di 13 ettari attrezzato con piste ciclabili, spazi sportivi e giochi, cinto da 2.400 metri di fascia boschiva. A fronte dei rischi finanziari assunti dal privato, la comunità otterrà risorse per opere pubbliche, circa 350 posti di lavoro diretti, fino a 20 mila nell’indotto (…)