A una settimana dall’avvio della e-Brt che collega Bergamo a Verdellino, emergono le prime criticità legate alla convivenza tra il nuovo servizio di autobus elettrici, il traffico veicolare, ciclisti e pedoni. Da via Paleocapa a via San Giorgio, passando per via Simoncini, via Bonomelli, via Moroni, ma anche la ex statale 525 verso Lallio e Dalmine, le corsie riservate del nuovo servizio elettrico appaiono più affollate di quel che dovrebbero, tra veicoli impegnati nelle consegne, furgoni e auto lasciati con le quattro frecce, ma anche ciclisti, costretti – a dire il vero – a occupare la carreggiata dove lo spazio loro disponibile è stato ridotto per far posto alle corsie della e-Brt.
Ciclisti in mezzo alla carreggiata (ma non hanno dove andare)
Quello delle biciclette, come riporta L’Eco di Bergamo, è proprio uno dei nodi principali che il Comune dovrà sciogliere nel prossimo futuro. Il Codice della Strada prevede che i ciclisti procedano sulla destra, ma in alcuni tratti interessati dalla e-Brt questa possibilità viene meno perché la corsia riservata occupa lo spazio normalmente destinato alla circolazione delle biciclette.
Il risultato è che, dove non esistono percorsi alternativi, chi pedala può trovarsi a dover procedere in mezzo alla carreggiata, con inevitabili ripercussioni sia sulla sicurezza sia sulle tempistiche del trasporto pubblico. Il Comune di Bergamo è al lavoro per cercare soluzioni. L’assessore alla Mobilità Marco Berlanda ha spiegato che l’amministrazione sta esaminando i diversi punti del tracciato per capire dove sia possibile ripristinare la continuità delle ciclabili e dei marciapiedi e dove, invece, sia necessario individuare percorsi differenti.
Tra i punti sotto osservazione c’è l’asse compreso tra via Simoncini e via San Giorgio: in questa zona il Comune sta valutando la possibilità di spostare parte del traffico ciclabile su un itinerario parallelo, ovvero l’asse a sud della ferrovia tra via Maglio del Lotto e via Magrini.
Non in tutti i punti, però, è possibile intervenire nell’immediato. Lo stesso assessore ammette che in alcune zone, allo stato attuale, non esistono alternative e i ciclisti sono quindi costretti a condividere la carreggiata con il traffico. «Il progetto e-Brt ha comportato interruzioni o modifiche dovute anche alla ristrettezza dei tempi per i vincoli sui fondi Pnrr – ha dichiarato Berlanda –. Pedoni e i ciclisti vanno senz’altro tutelati».
Aribi chiede una deroga per le biciclette
Un’altra questione riguarda l’accesso alle corsie riservate. Le telecamere destinate a controllare i veicoli che vi transitano non sono ancora operative. Il loro attivazione avverrà una volta definite le procedure per l’accertamento delle violazioni e la gestione delle relative sanzioni.
Il divieto di accesso, tuttavia, è già in vigore. I mezzi non autorizzati non possono utilizzare le corsie e, qualora provochino intralcio, possono essere sanzionati. Finora il Comune riferisce di non aver elevato multe né agli automobilisti né ai ciclisti.
Sul tema è intervenuta anche Aribi, l’associazione dei ciclisti bergamaschi, che chiede di consentire alle biciclette di utilizzare le corsie e-Brt almeno nei punti in cui non siano disponibili percorsi alternativi.
Nel frattempo, martedì sono attesi i correttivi alla viabilità dopo le code registrate in città, con particolare attenzione al tratto compreso tra via San Giorgio e l’autostrada, dove si sono concentrate le maggiori difficoltà.