Le dichiarazioni

Gaetano si presenta: «Ambiente straordinario, con Sarri indicazioni chiare fin da subito»

Il centrocampista arrivato dal Cagliari ha parlato in conferenza stampa insieme al ds Cristiano Giuntoli: «Abbiamo chiaro l'obiettivo»

Gaetano si presenta: «Ambiente straordinario, con Sarri indicazioni chiare fin da subito»

Dopo l’ufficialità dell’acquisto, Gianluca Gaetano è stato presentato oggi (13 agosto) alla stampa nella sede di Zingonia, insieme al direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che ha fatto il punto anche sulle strategie di mercato del club nerazzurro.

Le parole di Giuntoli

Il ds ha aperto l’incontro raccontando le sensazioni provate nell’approdare a Bergamo: «L’Atalanta è un progetto incredibile, straordinario. Da fuori ero molto affascinato dalla Dea, da come faceva calcio e dal legame con la sua gente. Da dentro la situazione è ancora migliore: persone disponibili e capaci».

Sul lavoro fatto nei primi mesi: «Abbiamo cambiato modo di pensare in poco tempo: dirigenti, preparatori, dottori e così via. Il lavoro è duro, ma c’è grandissima disponibilità e grandi capacità».

Sulla squadra guidata da Sarri, in vista degli impegni estivi: «Per via del Mondiale il mister ha potuto lavorare con la squadra al completo soltanto da poche settimane, adesso stiamo facendo grandi valutazioni. Abbiamo fatto tanto sin qui: abbiamo preso Sarri, di cui ho grandissima stima. La proprietà ci è stata molto vicina da quando l’ho proposto, con sforzi importanti per portarlo via a un’avversaria: il primo grande acquisto è stato proprio lui».

Ampio spazio anche alle operazioni concluse in questa sessione di mercato: «Abbiamo trattenuto Ederson, uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Una negoziazione lunga, ma grazie alla disponibilità della proprietà e del ragazzo lo abbiamo tenuto rinnovando. Abbiamo acquistato Gaetano, un talento straordinario: io e lui crediamo tanto in lui. E adesso è in definizione anche Kristensen».

Guardando al percorso futuro: «Continuiamo un percorso virtuoso che avrà bisogno di tempo, anche con il nuovo allenatore, ma sappiamo dove vogliamo arrivare e ci arriveremo. Sarà fatto di tanti piccoli mattoni, ma siamo sicuri di poter fare cose importanti: crediamo fortemente nei calciatori che abbiamo. L’Atalanta è la sua gente: apriamo le porte a Zingonia, ma ne faremo anche altre, coordinati con la parte sportiva e logistica del caso».

Le prime parole di Gaetano

Il centrocampista ha raccontato il suo primo impatto con il nuovo tecnico: «Con il mister, dall’inizio, c’è stato un buon feeling, mi dà le indicazioni giuste. È stato molto bravo a farmi capire subito il suo metodo di lavoro. Mi chiede di essere equilibrato, compatto, il più alto possibile. Rispetto al Cagliari mi trovo più sull’uomo».

Sull’accoglienza ricevuta a Bergamo: «Ringrazio la società e il direttore per questa opportunità, mi hanno accolto alla grande anche tutti i compagni. Quando sono arrivato qui ho trovato un centro sportivo straordinario, mi trovo bene e sono onorato di poter vestire questa maglia». E sul modo di giocare di Sarri: «Vedo un allenatore forte, gli piace dare ritmo alla squadra, far viaggiare il pallone».

Ambientamento e responsabilità

Sul peso della nuova maglia: «Sento una responsabilità molto importante, ma penso che devo stare tranquillo, fare le cose che facevo prima con tranquillità. Ho fatto un po’ di fatica all’inizio ad ambientarmi, ma adesso stiamo già lavorando bene». E a proposito di Nazionale: «È un obiettivo, ma l’importante è lavorare ogni giorno, fare bene con il club: poi, qualora arrivasse una chiamata, sarebbe bellissimo per me».

C’è un centrocampo da ricostruire: «Abbiamo una rosa di qualità incredibile, per me è un onore e uno stimolo imparare dai miei compagni, sono giocatori straordinari. Ederson, Pasalic, Samardzic… sono tutti giocatori che si completano. Ci amalgamiamo bene lì in mezzo, bisogna continuare a lavorare: la strada è lunga e ci vorranno mesi per trovarci bene insieme e trovare l’intesa ideale, ma lavoriamo bene».

Fantasia e nostalgia del gol

Sulle proprie caratteristiche tecniche: «La fantasia me la porto dentro anche in mezzo al campo, bisogna stare attenti però, perché è una posizione delicata». E sul feeling con l’attacco: «Mi manca fare gol, ma qui posso provarci con i tiri da fuori. C’è stata comunque una bella occasione per l’assist a Scamacca, c’è una bella intesa: speriamo di affinarla».

Infine, l’entusiasmo per il calore dei tifosi: «Ho visto un ambiente straordinario, dalle amichevoli a Clusone all’affetto incredibile visto anche all’allenamento a porte aperte allo stadio: un ambiente molto caldo, è stato magnifico».

Giuntoli: «Pronti a cogliere le opportunità»

A chiudere la conferenza è stato di nuobo Giuntoli, con uno sguardo alle prossime settimane di mercato: «Questo è un mercato molto difficile, siamo sempre molto attenti a quello che succede, ma se capitano occasioni a fine mercato ci faremo trovare pronti, che sia per un esterno o un centrocampista. Siamo molto felici della disponibilità dei ragazzi».

Sulla costruzione della nuova identità di squadra: «Dobbiamo trovare la nostra nuova identità. Nell’ultima gara ho visto una squadra in possesso di quello che bisogna dare. Sappiamo dove dobbiamo andare, avremo bisogno di tempo, sarà un percorso complicato che non si risolve con un’occasione di mercato. Ci faremo trovare pronti a cogliere le opportunità, ma sappiamo che l’obiettivo si coglie con il lavoro di tutti, tutti insieme».