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Non è il momento delle sentenze. Non è ancora il tempo delle certezze. Ma il lavoro di Sarri continua e la squadra sta acquisendo sempre di più la sua filosofia di gioco. Lo ha dimostrato la vittoria di ieri sera (14 agosto) nel Trofeo Bortolotti contro l’Athletic Club di Bilbao.
Zalewski al posto di De Ketelaere, soluzione azzeccata
Non è solo per il gol, anzi. Anche se qualche errore di troppo ha condizionato in negativo alcune rifiniture importanti, il vice De Ketelaere di giornata non è andato affatto male: Zalewski ha deciso il Trofeo Bortolotti con una bella stoccata nella ripresa e più volte si è visto in fase di costruzione avanzata quando c’era da “girare” la chiave offensiva. Meglio lui di Raspadori, partita positiva e, in attesa del belga, chissà che non possa toccare di nuovo a lui.
Bellanova intraprendente, Bernasconi pure
I due terzini nerazzurri si sono visti sia in copertura che in fase offensiva, con cross precisi per Scamacca e Zalewski (uno per tempo, sempre in avvio), ma anche con buonissima gamba messa in moto nell’allungo sui 40-50 metri. In attesa del recupero di Ahanor, contro un Bilbao che è squadra vera, la prestazione degli esterni bassi di Sarri ha dato sensazioni positive e la prossima gara in cui saranno in campo sarà già decisiva.
Meno veloci nel gioco palla a terra e in costruzione
L’Atalanta non è stata né veloce, né rapida quando si è trattato di alzare il baricentro, salire con la manovra e innestare Gaetano. Soprattutto nel primo tempo. Più volte si è visto l’ex Cagliari impegnato a cercare spazio in mezzo, ma senza servizio da parte dei compagni. Una situazione che lo stesso Sarri – ha spiegato dopo la partita – fa parte di tutti quegli interventi che bisogna coltivare con il lavoro di ogni giorno a Zingonia.
Nessun gol subito, diversi sfiorati
Al netto della manovra, la gara ha detto che per la seconda amichevole di fila la Dea non ha preso gol (Carnesecchi è stato quasi inoperoso, imprecisi i baschi anche da buona posizione) e che ne ha sfiorati altri con Scamacca, lo stesso Zalewski (due volte) e Krstovic. Insomma, i segnali sono buoni, anche se c’è da lavorare ancora molto e la vera Dea appare ancora lontana.
14.835 spettatori al 14 agosto: un successo
Una certezza però c’è: la gente. Alla vigilia di Ferragosto sono arrivati in 14.835 allo stadio di Bergamo per vedere la Dea. Un successo di pubblico che ci si poteva attendere, anche se magari non con queste dimensioni. Il tifo risponde sempre presente. “Voi diteci solo dove e quando, a tutto il resto ci pensiamo noi”: in effetti, la risposta dei sostenitori orobici è stata ancora una volta grandiosa, con cori per Sarri (e non solo, da brivido il saluto a Djimsiti), il quale ha risposto sorridendo.