Foto di Atalanta.it
Bisogna essere chiari e onesti, per il lavoro che Sarri sta portando avanti e per un nuovo ciclo che ha bisogno della collaborazione da parte di tutti. Nicola Zalewski e Giacomo Raspadori, i titolari di Atalanta-Hapoel Tel-Aviv, hanno offerto una prova profondamente negativa e in quella zona di campo i nerazzurri, soprattutto in questo momento, non possono concedere agli avversari due uomini così importanti. Perché, come ha detto Sarri in conferenza stampa, si può anche sbagliare la giocata, ma non provarci è un problema.
Quando il gioco si sviluppa palla a terra e il regista ha soluzioni di passaggio sugli esterni, si innescano sempre trame importanti: nel primo tempo, l’unica palla buona arrivata a Scamacca è filtrata da Samardzic, che aveva ricevuto da Zalewski. Stop.
Raspadori, al netto delle due buonissime occasioni sciupate, non ha mai tentato la giocata uno contro uno. Era l’Hapoel Tel-Aviv, non il Real Madrid. Quindi, anche se in questo momento la gamba non è delle migliori, bisogna provarci.
Se sulla destra il posto da titolare è di De Ketelaere, a sinistra ci si deve affidare al mercato per pensare a un’alternativa che possa prendere l’eredità di Lookman. Ma fino a quel momento è lecito e doveroso pensare che Raspadori possa e debba fare di più.
Anche perché, la settimana prossima in Ungheria, toccherà ancora a lui (la lista è bloccata) e giocando ogni tre giorni diventa difficile pensare che un nuovo innesto sia subito pronto per giocare dall’inizio. Insomma, torniamo sempre al punto di partenza: Zalewski e Raspadori, in questo momento, devono fare molto di più.