L’ Atalanta chiude a reti bianche l’esordio stagionale contro l’Hapoel Tel Aviv, valido per l’andata dei play-off della Conference League. Un risultato non certo ottimale in vista del ritorno in Ungheria del 27 agosto, ma da incastonare in un filotto che vede già alle porte l’esordio di domenica (23 agosto) in campionato con il Sassuolo e il bis “emiliano” lunedì 31 contro il Bologna, sempre a Bergamo.
Sarri, salutato dagli applausi della Nord a fine partita, ai microfoni di Sky si mostra sereno rispetto al risultato e ai “lavori in corso” in casa nerazzurra (calciomercato compreso).
«Loro – spiega il mister – dal punto di vista fisico hanno dato l’idea di essere più avanti. È stata una partita difficile, e lo sapevamo. Noi siamo ancora “pensanti” rispetto a posizioni e necessità e ne risentiamo. Prendo gli aspetti positivi, come quello di non aver preso gol per la terza partita. Potevamo fare meglio, magari sugli esterni, ma siamo una squadra con otto giocatori rientrati dal Mondiale e quattro infortunati».
Al di là della prestazione, il pareggio può complicare il ritorno? «Partiamo dal presupposto che la squadra vuole fare ciò che le viene chiesto, con difficoltà che dovremo limitare. Gli impegni ravvicinati richiedono di ridurre i carichi a breve, salvo per coloro che sono arrivati dopo. Dobbiamo lavorare e probabilmente anche fare qualcosa sul mercato. Vediamo da subito di far crescere quelli che ci sono».
A fronte della situazione, viene legittimo chiedersi se non serva un rinforzo d’esperienza in difesa. «In difesa un leader potrebbe aiutare – conferma l’allenatore nerazzurro -, ma Scalvini ha fatto bene e anche Kristensen è entrato in modo pisitivo, di fatto all’esordio in squadra».