L’ostello di Monterosso è ufficialmente in vendita e il suo futuro dovrà essere legato all’accoglienza degli studenti. La Provincia di Bergamo ha pubblicato il bando per l’alienazione della struttura di via Ferraris, stabilendo una condizione precisa per chi si aggiudicherà l’immobile: l’impegno a realizzare una residenza per studenti universitari, studenti degli Its, persone impegnate in percorsi di alta formazione o specializzazione tecnica, oppure una struttura assimilabile.
Impegno che dovrà essere formalizzato attraverso una dichiarazione da depositare al momento della presentazione dell’offerta. La base d’asta è fissata a 2 milioni e 450mila euro. Al bando potranno partecipare persone fisiche, società, enti, fondazioni, cooperative e operatori economici, sia pubblici sia privati. Le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 21 settembre, mentre la seduta pubblica per l’apertura si terrà il 22 settembre alle 10 nella sede della Provincia di Bergamo, in via Sora.
Il Comune di Bergamo ha diritto di prelazione
La struttura era rientrata nel patrimonio della Provincia dopo la risoluzione consensuale del contratto di affitto con la Central Hostel Bg srl, che gestiva l’ostello. L’immobile era stato inserito nel piano delle alienazioni approvato alla fine del 2025.
L’obiettivo, ha spiegato il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli a L’Eco di Bergamo, è quello di ridare a una struttura strategica come l’ostello una funzione pubblica: impossibile mantenerla però all’interno del patrimonio provinciale, soprattutto per via dei costi di ristrutturazione.
La struttura, chiusa dal 2022, necessita infatti di interventi di manutenzione che possano renderla nuovamente agibile. C’è anche la questione della sicurezza: recentemente, sono stati segnalati accessi abusivi e problemi di ordine pubblico al suo interno. L’acquisto dell’ostello contribuirebbe a rispondere concretamente al fenomeno.
Il bando mantiene comunque aperta un’altra possibilità. La Provincia riconosce come interesse pubblico prioritario il mantenimento di una funzione sociale, pubblica o turistico-ricettiva dell’immobile.
Qualora il Comune di Bergamo manifestasse formalmente l’intenzione di acquisire la struttura per finalità sociali, abitative pubbliche, turistico-ricettive, istituzionali o di interesse pubblico, potrebbe quindi esercitare un diritto di prelazione strategica alle stesse condizioni economiche dell’aggiudicazione provvisoria. Il Comune avrebbe 15 giorni di tempo dalla comunicazione dell’aggiudicazione provvisoria per esercitare questa possibilità.
Che l’ostello potesse diventare una struttura destinata agli studenti, tuttavia, già se ne parlava agli inizi di luglio quando Provincia, Comune di Bergamo e Fondazione Istituto tecnologico superiore per la chimica e le nuove tecnologie della vita, che gestisce l’Its Academy Giulio Natta, avevano sottoscritto un protocollo d’intesa.
Nel documento si parlava della crescente domanda di alloggi per studenti universitari, degli Its e per persone impegnate in percorsi di alta formazione, a fronte di un’offerta considerata insufficiente rispetto alle necessità del sistema formativo locale. In quell’occasione era stata inoltre prospettata la partecipazione della Fondazione a un bando ministeriale collegato ai fondi del Pnrr per reperire le risorse necessarie alla riqualificazione della struttura.
La travagliata storia dell’ostello di Monterosso
La vendita dell’ostello chiuderebbe così un cerchio lungo anni, dalla storia piuttosto travagliata. Nel 2016, l’Associazione Italiana alberghi per la gioventù, che portava avanti l’attività della struttura dal 1995, è fallita. Le è subentrata, con un contratto d’affitto di sei anni, la cooperativa Italian Holiday Service. Nel 2022 il contratto non è stato rinnovato.
Nell’ottobre di quell’anno la gestione della struttura è passata alla Central Hostel Bg Srl. Siamo alla vigilia della Capitale della Cultura, ma l’ostello rimane chiuso perché, dopo essersi insediata, la direzione rileva che le condizioni in cui si trova l’edificio rendono impossibile iniziare l’attività. Nel marzo 2023, la società presenta alla Provincia uno studio di fattibilità, redatto a sue spese, per la sistemazione: servono novecentomila euro.
Dopo che, nel dicembre 2024, la Central Hostel ha contestato formalmente la Provincia, il contratto si era risolto consensualmente.