timori e proteste

Di correttivo in correttivo sulle strade di Bergamo, l’e-Brt pare il gioco dell’oca

Se da via Baschenis non si può più girare a sinistra e andare verso la stazione, in largo Tironi si rischia il caos. La trappola di via Bonomelli per le bici

Di correttivo in correttivo sulle strade di Bergamo, l’e-Brt pare il gioco dell’oca

Una delle domande principali è: ma se da via Baschenis non si può più girare a sinistra per andare in via San Giorgio, e quindi verso l’autostrada, che cosa succederà in largo Tironi?

Facciamo un passo indietro. L’entrata in funzione della e-Brt, il 3 agosto scorso, ha comportato, come era largamente previsto, problemi alla scorrevolezza del traffico in Bergamo. Problemi che vanno ad aggiungersi ai tanti già esistenti in materia di viabilità. La linea elettrica per Dalmine-Verrdellino ha infatti “preteso” su gran parte del percorso una corsia privilegiata che soltanto il veicolo della e-Brt può percorrere, nessun altro, nemmeno le biciclette, nemmeno gli altri autobus (solo successivamente è stata concessa agli altri bus una deroga per alcuni brevi tratti cittadini). Questa è la regola che l’Europa ha stabilito in cambio del finanziamento da 84 milioni di euro. Ma una corsia preferenziale dalla stazione di Bergamo fino a Dalmine dove si poteva andare a prenderla in un percorso già stretto e intasato?

I correttivi in arrivo

Secondo molti osservatori, era meglio evitare di installare la e-Brt, una infrastruttura non adatta alla nostra città. I nostri amministratori invece l’hanno realizzata, a spese dei sedimi stradali esistenti, coprendo la roggia di via Moroni, stringendo marciapiedi, eliminando percorsi ciclabili, parcheggi. Ma il risultato è che, nonostante siamo in agosto, cioè al minimo livello di traffico, si sono già moltiplicati i problemi e le proteste. Gli esperti dell’Atb e del Comune hanno studiato il tragitto e deciso alcuni correttivi che stanno per entrare in vigore sul tracciato che dalla stazione di Bergamo conduce in via Paleocapa e quindi raggiunge la via Moroni in direzione Dalmine.

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda il nodo nevralgico di via San Giorgio, sottopasso dell’autostrada e via Baschenis, la strada che prolunga la via Palma il Vecchio e sfocia proprio in via San Giorgio: se vai a destra ti dirigi verso largo Tironi, se vai a sinistra prendi la direzione del centro città con la via Simoncini, oppure giri poi a destra verso l’autostrada. Con la modifica attuata in questi giorni non si potrà più svoltare a sinistra, ma soltanto a destra. Quindi sia gli automobilisti che vanno verso il centro cittadino, sia coloro che vogliono raggiungere l’autostrada dovranno incanalarsi in direzione di largo Tironi, girare attorno alla rotatoria e tornare indietro per immettersi di nuovo sulla via San Giorgio. In alternativa, gli automobilisti diretti verso l’autostrada possono passare sotto il ponte di via San Bernardino (riaperto da poco in uscita dalla città) e quindi svoltare a sinistra verso la via Spino e l’autostrada.

Il dubbio forte è che in largo Tironi, già intasato negli orari di punta, possa succedere un gran caos.

Gli esperti di Atb e Comune hanno anche pensato a una piccola ricompensa per gli automobilisti: la creazione di qualche nuovo parcheggio a pagamento in via Baschenis e di due posti per il carico e scarico delle merci. Ma non subito, fra qualche tempo. Intanto sono cominciati il 24 agosto i lavori di modifica di semafori e segnaletica orizzontale, che dovrebbero concludersi per il 5 settembre.

Più corsie, meno marciapiedi

Ma non è l’unica novità sull’arteria principale che conduce verso il sud e sud ovest della città. Un altro intervento riguarda la via Fratelli Calvi, che pure, fino a ieri, sfociava sulla via San Giorgio: ora la via Calvi è a fondo chiuso. (…)

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