L’addio è ufficiale ormai da un paio di giorni, ma sentirlo dalla sua voce ha reso tutto più reale. Marten de Roon ha salutato l’Atalanta e Bergamo con un video pubblicato sui social che in poche ore ha raccolto migliaia di visualizzazioni, commenti e messaggi – non proprio tutti di affetto – da parte dei tifosi nerazzurri. Un commiato che ha il sapore della fine di un’epoca.
Dopo dieci anni vissuti quasi interamente con la maglia della Dea, il centrocampista olandese lascia infatti Bergamo per iniziare una nuova avventura alla Roma. Una scelta che ha sorpreso molti sostenitori atalantini, soprattutto considerando il legame profondo costruito nel tempo tra il giocatore, la squadra e la città.
Una «favola» lunga dieci anni
Nel video, de Roon ripercorre le emozioni di un decennio straordinario, parlando di una vera e propria «favola» vissuta in nerazzurro. Nella sua lettera d’addio il giocatore spiega di non aver mai immaginato una conclusione così improvvisa della sua esperienza bergamasca.
Il centrocampista ha raccontato di aver scelto di cambiare squadra perché non si sentiva più al centro del progetto tecnico, ma di avere ancora voglia di giocare e chiudere la carriera da protagonista.
«Bergamo sarà sempre casa mia»
L’aspetto più toccante del messaggio è però il rapporto con Bergamo. «Bergamo sarà sempre casa mia», è il concetto che emerge con forza dal suo saluto, accompagnato dai ringraziamenti ai tifosi, alla società, ai compagni e a tutte le persone incontrate durante questi anni.
Un legame che va oltre il calcio e che ha trasformato il giocatore olandese in uno dei simboli più amati della storia atalantina.
Dal debutto alla storia dell’Atalanta
Arrivato nel 2015, con una parentesi in Premier League prima del ritorno nel 2017, de Roon è diventato una delle colonne portanti dell’Atalanta delle meraviglie guidata da Gasperini, proprio quell’allenatore che lo ha voluto oggi alla Roma.
Ha contribuito alla crescita del club fino ai traguardi più prestigiosi, culminati con la vittoria dell’Europa League, e nel marzo scorso è diventato il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia nerazzurra, superando Gianpaolo Bellini.