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Code infinite, già dal mattino, in via San Giovanni Bosco in Malpensata

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, la nuova viabilità al centro delle polemiche. Ribolla (Lega): «Stesso posto, stessa situazione»

Code infinite, già dal mattino, in via San Giovanni Bosco in Malpensata

Nel quartiere della Malpensata a Bergamo purtroppo si torna a discutere di traffico. Infatti in via San Giovanni Bosco, le code si sono ripresentate anche a metà mattina, in una fascia oraria normalmente lontana dai momenti di maggiore afflusso. Una situazione che, secondo il consigliere comunale leghista di Bergamo Alberto Ribolla, solleva interrogativi soprattutto in vista della riapertura delle scuole.

Code anche a metà mattina

«Stesso posto, stessa situazione»: è così che Ribolla ha descritto quanto accaduto in via San Giovanni Bosco, dove la strada si è presentata nuovamente completamente congestionata. Continuando il consigliere è intervenuto sottolineando che il punto è che non si tratta dell’ora di punta e infatti c’è un ulteriore elemento da considerare. Le scuole non hanno ancora riaperto, quindi il traffico non è ancora tornato ai livelli che normalmente caratterizzano il periodo scolastico.

I nodi della nuova viabilità

Nel mirino finiscono le modifiche alla viabilità legate all’e-Brt. Le criticità, secondo Ribolla, sarebbero ormai evidenti e proprio in questi giorni si sta ancora intervenendo sui tempi semaforici nel tentativo di riequilibrare i flussi e limitare gli accodamenti.

Una situazione che alimenta i dubbi sugli effetti che la nuova organizzazione del traffico potrà avere nelle prossime settimane, quando il volume dei veicoli tornerà a crescere.

L’incognita del 14 settembre

La domanda posta dal consigliere guarda soprattutto al prossimo 14 settembre, quando riapriranno le scuole: se le code sono già così consistenti a metà mattina, cosa accadrà con il traffico ordinario a pieno regime e con l’orario invernale dell’e-BRT?

«Lo diciamo da mesi», ha sostenuto Ribolla, secondo cui non sarebbe possibile «sacrificare la viabilità di un’intera città (e non solo)» senza averne previsto adeguatamente le conseguenze.