Le pagelle dopo la Roma

Anche con l’errore sul 2-1, il migliore è Carnesecchi. Krstovic, quello 0-2 era da fare!

Nonostante su Soulè non sia perfetto, il portiere è ancora il più bravo. Le sbavature di alcuni singoli, alla fine, pesano sul risultano

Anche con l’errore sul 2-1, il migliore è Carnesecchi. Krstovic, quello 0-2 era da fare!

Foto di Atalanta.it

La valutazione della partita contro la Roma non può essere ribaltata dai due gol presi nel recupero. Certo, Carnesecchi su Soulé poteva fare di più, ma è stato di gran lunga il migliore fino a quel momento. Bella gara anche di Ederson, mentre alcuni elementi chiudono con errori individuali che incidono sulla pagella.

Carnesecchi 7: prima parata importante al 13’ sul colpo di testa di Mancini (cross di Mora), al 21’ si ripete deviando in angolo una zuccata di Cristante e al 41’ sfodera la respinta di piede su Malen. Al 54’ manda in angolo un destro di Koné, nel finale è ancora bravissimo su Dybala e poi Wesley, ma è sorpreso dalla palombella di Hermoso al 90’ e prende gol sul suo palo al 93’ da Soulé. Rivedibile su questa seconda rete, ma ci ha tenuto in vita. Come sempre.

Bellanova 6: subito pronto a raddoppiare su Malen, in occasione della sterzata sul finire del primo tempo del numero 14 olandese non riesce a intervenire, ma è comunque sul pezzo. Nella ripresa cambia marcia e si presenta spesso in avanti, poi va in apnea nel finale.

Kossounou 6: parte bene, in avvio controlla bene la zona di Malen e fino al riposo la sua gara è di grande sostanza. Fino alla fine cerca di fare densità insieme ai compagni nella zona nevralgica del campo e riesce a respingere quasi tutto (anche se Castro è un bel peperino).

Scalvini 6: fa l’elastico tra Mora che si allarga e Dybala che taglia verso la porta. Bravo a non perdere la linea fino al riposo. Anche nella ripresa è bravo a non mollare nulla e a mettere pezze un po’ ovunque.

Kolasinac 6: se la cava con il mestiere e per lunghi tratti è positivo. Si vede che fatica ad arrivare in diverse situazioni, ma alla fine c’è. (73’ Zappacosta 5: entra bene, si propone e allunga la squadra sulla fascia. L’errore nel recupero però è grave, quella sterzata di Soulé devi contenerla meglio).

Ederson 6,5: tanta quantità con qualche errore di troppo, ma nei primi 45′ il compito era soprattutto contenere. Apre la ripresa con il gol del vantaggio, gioca una gara di grande sostanza e sembra in netta crescita rispetto alle ultime due. (79’ Kessié s.v.: finale di gara da mezzala, cerca di metterci fisico e impegno).

Gaetano 5: Gasperini manda Mora a controllare la sua zona e lui fatica a costruire gioco anche e soprattutto per la quantità della Roma in fase offensiva. Si vede poco, non incide e si merita pure mezzo voto in meno per il rosso dopo il fischio finale, sebbene mister Sarri lo contesti.

Samardzic 6: inizio frizzante, poi perde un paio di palloni che non si devono mai lasciare in quella zona, ma ha il merito di non perdere mai contatto con la partita. Al 56’ sfiora la rete con una bella deviazione volante su cross di Bellanova. Gara di sacrificio con tante cose positive. (66’ Pasalic 5,5: entra nel momento in cui servirebbe qualcosa in più sul piano agonistico, ma fatica troppo).

De Ketelaere 6: l’unica conclusione del primo tempo dei nerazzurri (Scamacca al 32’) arriva dopo una sua giocata in verticale per il compagno. La palla per Krstovic al 59’ è stupenda, ma il montenegrino sciupa tutto. Non si merita più del 6 perché la benzina finisce troppo presto.

Scamacca 5,5: bel duello con Ndicka fin dalle prime battute. Al 32’ riceve palla da De Ketelaere e si gira chiamando Svilar alla prima respinta, ma nel complesso sono più i palloni che non ripulisce per i compagni rispetto ai tocchi positivi. (46’ Krstovic 5,5: entra molto bene, protegge palla ed entra in azioni importanti. Al 59’, però, si mangia il gol del 2-0 di un soffio. Sul gol di Hermoso è lui il più vicino, con l’avversario che stacca indisturbato. Due sbavature che incidono sul risultato).

Elmas 5,5: prima da titolare al posto di Raspadori per questioni di equilibri, ma è più diligente che pericoloso. Esce con la Dea in vantaggio, non lascia troppe tracce. (66’ Zalewski 5: quando entri in certe gare, a quel punto della sfida, devi giocare con ben altro spirito e senza commettere errori. Era forse meglio inserire Rowe?).

Sarri 6: la squadra fa quello che può e ci mette pure ordine. Con Ederson arriva il vantaggio e i cambi sembrano pure logici, tranne uno: De Ketelaere (senza benzina al 60’) poteva essere cambiato con Rowe per cercare di andare a raddoppiare contro una Roma che stava perdendo fiducia e campo minuto dopo minuto.