«Il Centro Bortolotti di Zingonia riaprirà le sue porte martedì 15 settembre per la seduta pomeridiana dei nerazzurri. L’allenamento delle 17.30 sarà infatti a porte aperte come già successo lo scorso 17 agosto, quando l’entusiasmo e il calore dei tifosi avevano accompagnato la sessione di lavoro della squadra di mister Sarri. Ora un nuovo appuntamento da vivere tutti insieme nella settimana che porterà alla partita contro la Juventus. L’accesso al pubblico al centro sportivo sarà consentito a partire dalle ore 17, fino al raggiungimento della capienza massima consentita».
Con questo comunicato, pubblicato ieri (9 settembre) poco prima dell’inizio della Supercoppa Italiana poi vinta dalla Primavera a Milano, la società nerazzurra ha fatto sapere che si potrà tornare a spingere il gruppo di Sarri dalla tribuna del campo centrale di Zingonia per la seduta pomeridiana di martedì prossimo.
Non è la prima volta, come sottolineato. In questa stagione si tratta già del terzo allenamento visibile a tutti e la speranza è che si possa continuare così anche in futuro. Perché “aprire” l’Atalanta alla sua gente è una cosa bella. Molto bella.
Il lavoro quotidiano di Sarri non viene poi tanto condizionato dalla presenza degli appassionati sugli spalti. Anzi, per i giocatori può essere un boost importante. Per i tifosi questi segnali sono preziosi, perché avvicinano, abbattono barriere, lasciano passare emozioni che non si limitano a un coro, ma anche in uno sguardo. Un «Dai Ede!» oppure un «Bravo Carne!» urlato da dietro la rete valgono tanto, tantissimo.