Una finale che resterà negli annali. L’Atalanta Primavera si aggiudica la Supercoppa Primavera 2026/27 battendo 4-3 la Fiorentina all’Arena Civica Gianni Brera di Milano, al termine di una partita folle, ricca di capovolgimenti e decisa solo negli ultimi minuti.
Sugli spalti, oltre a un pubblico caldo nonostante il campo pesante per la pioggia, la dirigenza nerazzurra al completo: dall’ad Luca Percassi al ds Giuntoli, passando per il ds dell’U23 Fabio Gatti, il dg Marino, i responsabili del Settore giovanile Samaden e Sbravati, oltre a diverse altre figure di rilievo del club.
Primo tempo
La partita si accende subito, con un episodio dubbio in area nerazzurra al 23′: dopo un check dell’arbitro a bordo campo, viene fischiato fallo su Sonzogni, che aveva perso il pallone poi finito sui piedi di Jallow, con Percassi (figlio dell’ad Luca) bravo a salvare sulla linea con la mano. Nessun rigore né rosso, dunque, in direzione del terzino nerazzurro.
Prima di quel momento, la Fiorentina si era resa pericolosa con Pirrò, che al 13′ aveva colpito un palo clamoroso, e con Corduneanu di testa su corner. Ma è l’Atalanta a sbloccare il risultato al 14′ con un vero golazo: sugli sviluppi di un corner battuto dallo stesso protagonista, dopo un batti e ribatti in area e tre rimpalli vinti da Pedretti, il pallone arriva a Colombo, che dal limite lo piazza con l’interno collo all’angolino alto, imprendibile per Fei.
Nel finale di primo tempo si segnala anche un gol annullato all’Atalanta al 45+2′, con Ciapini che serve Perillo per il tap-in vincente, ma la rete viene cancellata per un fallo dello stesso Ciapini su Ademi, confermato dopo la review. Si va all’intervallo sull’1-0 nerazzurro.
Secondo tempo
Nella ripresa le emozioni viaggiano sulle montagne russe. Al 3′ la Fiorentina pareggia con Mazzeo, che dopo una traversa di Corduneanu su corner recupera la ribattuta e, con una tripla deviazione, beffa Sonzogni. La gioia viola dura appena due minuti: al 5′ l’Atalanta torna avanti con Perillo, che devia in porta con il ginocchio da due passi su una torre di Percassi, nata da un altro corner di Colombo.
Il vantaggio nerazzurro dura ancora meno: al 7′ arriva il nuovo pareggio della Fiorentina, con Bonanno che sfrutta un liscio di Isoa, raccoglie da Jallow e scarica un violento destro sotto la porta, infilando Sonzogni.
Al 24′ arriva un altro momento chiave: Leandri stende il neo entrato Forte in area, l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Fiorentina. Dal dischetto si presenta Jallow, che calcia però con potenza sulla traversa, sbagliando clamorosamente. Sonzogni si ripete un minuto dopo con un’altra grande parata, questa volta su una conclusione dalla distanza dello stesso Jallow, mantenendo l’Atalanta in equilibrio.
Al 33′ arriva il nuovo vantaggio nerazzurro, favorito da un episodio sfortunato per i viola: corner dalla sinistra di Fugazzola, colpo di testa di Cakolli respinto da un super Fei, sulla ribattuta arriva Ciapini ma è Forte, nel tentativo di anticipare, a deviare clamorosamente nella propria porta. Autogol e Atalanta avanti 3-2.
Il poker nerazzurro porta la firma di Cakolli al 36′: punizione dai 25 metri, gran tiro col destro che si infila all’angolo, gol dedicato dal numero 11 al compagno Mouisse, recentemente infortunato.
Sembra fatta per l’Atalanta, ma la Fiorentina non molla e al 45′ trova il nuovo gol con uno splendido tiro dalla distanza di Forte, appena entrato, che fulmina Sonzogni per il 4-3. Nei quattro minuti di recupero i viola provano il forcing finale, con un cross di Perrotti per il colpo di testa di Corduneanu che termina di poco alto, ma non c’è più tempo: l’arbitro fischia la fine e l’Atalanta può esultare.
Al triplice fischio esplode la festa nerazzurra: dopo la Coppa Italia conquistata lo scorso aprile, arriva anche la Supercoppa Primavera, il secondo trofeo consecutivo per il gruppo di Giovanni Bosi.Una vittoria arrivata al termine di una gara vibrante, in cui l’Atalanta ha saputo reagire ogni volta agli schiaffi della Fiorentina, trovando nei momenti decisivi le giocate e i singoli giusti, da Colombo a Cakolli, passando per un attento Sonzogni, decisivo con due parate pesantissime.
ATALANTA-FIORENTINA 4-3
Reti: 14′ Colombo (A), 48′ Mazzeo (F), 50′ Perillo (A), 52′ Bonanno (F), 78′ autogol Forte (A), 81′ Cakolli (A), 90′ Forte (F)
Atalanta (4-3-3): Sonzogni; Percassi (61′ Kane), Isoa, Rinaldi, Leandri; Olivieri, Pedretti, Gasparello (61′ Fugazzola); Ciapini (84′ Berrima), Perillo (73′ Cakolli), Colombo (73′ Gariani). All. Bosi.
Fiorentina (4-3-3): Fei; Corduneanu, Turnone, Melani, Ademi (75′ Perrotti); Bonanno, Cianciulli (85′ Egharevba), Pirrò (72′ Bracchi); Mazzeo, Jallow, Pietropaolo (46′ Forte). All. Aliboni.
Arbitro: Leonardo Mastrodomenico di Matera. Assistenti: Lorenzo Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto e Davide Fedele di Lecce. Quarto ufficiale: Michele Pasculli di Como. Operatore FVS: Gennantonio Martone di Monza.
Note: rigore sbagliato da Jallow (F) al 25′. Ammoniti Leandri (A), Pirrò (F), Forte (F), Turnone (F), mister Bosi (A) per proteste.