Jonathan Rowe è il nuovo esterno offensivo dell’Atalanta. Il giocatore, arrivato dal Bologna, è stato presentato ufficialmente insieme al direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che ha spiegato le ragioni dell’operazione.
Giuntoli: «Un investimento importante»
Il ds nerazzurro ha inquadrato subito il profilo del nuovo acquisto: «Sarà un tassello importante nello scacchiere di Sarri, molto utile nell’ultimo terzo di campo». Giuntoli ha ringraziato la proprietà per il sostegno nella trattativa: «Ringrazio la proprietà, Percassi e Pagliuca, e in prima persona Luca Percassi, che mi è stato vicino durante il mercato».
A proposito del curriculum di Rowe, il direttore sportivo ha tenuto a sottolinearne l’esperienza internazionale: «È un giocatore di livello internazionale, ha giocato in Premier League, Ligue 1, Serie A e Champions League. Si distingue bene sia in campo che fuori, con grande disponibilità. Abbiamo fatto un investimento importante e siamo molto felici di aver portato qui un talento come Rowe».
Giuntoli ha poi chiesto pazienza: «Serve grande calma, il progetto è appena iniziato: è un percorso, non un evento. Siamo contenti del mercato, ma ci serve tempo per far esprimere la squadra in un altro modo».
Rowe: «Sono molto felice di essere qui»
Il giocatore ha mostrato grande entusiasmo per il nuovo capitolo della sua carriera: «Sono molto contento di essere all’Atalanta. È stato un percorso lungo, ma finalmente siamo riusciti a ottenere quello che volevamo. Sapevo che il mister sarebbe stato molto importante per la mia crescita e spero di dare il mio contributo alla squadra».

Rowe ha rivelato un dettaglio curioso sull’avvicinamento al trasferimento: «Lookman l’ho visto in vacanza, mi ha detto solo cose belle sull’Atalanta e questo mi ha motivato ancora di più, prima ancora che iniziasse la trattativa». Sul rapporto con il connazionale ha aggiunto: «Lui ha le sue qualità in campo, io ho le mie: siamo due giocatori diversi, ma spero di dare il mio contributo».
Sul nuovo allenatore, solo parole di stima: «Sarri è un grande mister, ha molta esperienza, merita rispetto e ha ottime idee calcistiche. Credo di poter fare molto bene con lui, sono ottimista per il futuro». Sul passato al Bologna ha preferito non commentare: «Preferisco non esprimermi sulla situazione (del suo addio, ndr). Sono concentrato sugli obiettivi di questa stagione, ora sono un giocatore dell’Atalanta».
Gli obiettivi? «Preferisco far parlare il campo»
Rowe ha spiegato perché ha scelto Bergamo: «L’Atalanta è un grande club, una famiglia, l’ambiente migliore per la mia crescita. Avevo un buon feeling verso l’Atalanta e penso di aver preso la decisione giusta». Ha citato anche il percorso europeo del club come fattore decisivo: «L’Atalanta ha una storia recente di grande successo nelle coppe europee e questo ha reso semplice per me la decisione di venire qui».
Sull’ambizione in Europa: «Nelle grandi serate la posta in palio è importante e ci vuole coraggio: bisogna essere disposti a cambiare la partita. Mi sento il tipo di calciatore che può farlo. Ma mi è stato fatto notare che ogni partita va affrontata al massimo, perciò dovrò lavorare per portare quella stessa mentalità anche in campionato. Mi impegno ogni giorno per trovare il giusto equilibrio tra umiltà e fiducia in me stesso e nei miei mezzi per rendere al meglio in partita».
L’esterno ha chiuso guardando all’esordio con la nuova maglia: «Non vedo l’ora di scoprire la tifoseria e vivere l’ambiente della nuova casa. Preferisco far parlare il campo piuttosto che spiegarvi chi sono qui in conferenza stampa: vedrete lì che giocatore sono». E un saluto ai tifosi: «Darò tutto per questa maglia. Forza Atalanta, ci vediamo allo stadio».