Foto di Atalanta.it
C’era grande voglia di vedere un successo, o almeno dei miglioramenti in grado di cancellare subito la sconfitta di Roma. La prestazione, alla fine, non è stata nemmeno male, ma nella ripresa, preso il gol del 2-1 su rigore per fallo di mano di Kolasinac, l’Atalanta non è più riuscita a costruire veri pericoli e i 3 punti li ha presi il Cagliari.
Grandi aspettative. E c’è anche la Supercoppa Primavera
L’antipasto è arrivato intorno alle 20.30, con l’Atalanta di Sarri in campo per il riscaldamento. Il gruppo della Primavera di mister Bosi al gran completo ha sfilato sul campo con la Supercoppa Italiana vinta a Milano contro la Fiorentina (bellissimo il coro per Favini). La giusta apertura di una serata che Bergamo e la gente dell’Atalanta aspetta dal fischio finale di Roma. Perché in certi momenti vincere diventa terapeutico, aiuta a lavorare meglio e a guardare con ottimismo al futuro. Perdere all’Olimpico in quel modo, seppur meritandolo, non fa piacere a nessuno.
La prima di Rowe, il ritorno di Kessie
Due dei temi più importanti della serata sono l’esordio assoluto di Rowe con la maglia dell’Atalanta e il ritorno a Bergamo di Kessie, già in campo a Roma nel finale di partita ma per la prima volta titolare con la maglia della Dea da quando è tornato. Al netto del valore economico – di acquisto per il primo, di stipendio per il secondo -, quello che ci si attende dai due innesti nerazzurri è un cambio di passo, sia in mezzo al campo che davanti, dove la speranza è quella di trovare nell’ex Bologna il nuovo Lookman. Non solo per il numero di maglia.
Meno cambi rispetto alle attese
Rowe e Kessie erano scontati, mentre la sorpresa è rappresentata dalla conferma in blocco della linea difensiva che ha giocato a Roma. Kristensen e Bernasconi vanno in panchina e giocano ancora Kossounou con Scalvini e Kolasinac. Anche Pasalic è fuori (confermato Samardzic mezzala destra). Tante le soluzioni in panchina per mister Sarri, un po’ meno quelle a disposizione di Pisacane, che parte con l’ex Maldini e Fazzini alle spalle di Mendy, che lo scorso campionato, in Sardegna, segnò un’incredibile doppietta in avvio di gara.
Prezzi popolari, il solito Mendy e Scamacca: 1-1 al riposo
Il primo tempo dice otto conclusioni a tre per la Dea, ma sono i sardi a passare con il terzo gol alla Dea proprio di Mendy (assist di Adopo, sorpreso alle spalle Kolasinac con Scalvini in ritardo). I padroni di casa disputano un buon primo tempo e il pareggio di Scamacca è meritato, anche se arriva su una doppia deviazione favorevole. Nel primo tempo, buonissima prova di Kessie, con Rowe che si è visto a fiammate e Samardzic migliore in campo dei bergamaschi al pari di Bellanova.
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Da segnalare, a metà del primo tempo, uno striscione della Pisani: «18 € settore ospiti, 35 € Conference League. Prezzi popolari: continuiamo così», a conferma di come la politica dei biglietti a costo contenuto stia piacendo molto ai tifosi. Da sottolineare anche un altro striscione, che saluta – con poco affetto – De Roon, definito polemicamente «bandierina».
Gara equilibrata, poi il braccio di Kolasinac e Maldini fa 1-2
La seconda parte di gara inizia con le squadre che cercano di costruire qualcosa. Rowe ci prova due volte, ma la palla finisce sul fondo, e poco dopo è ancora Mendy a segnare il 2-1, ma parte in posizione di fuorigioco millimetrico. Dal nulla, al quarto d’ora della ripresa, arriva l’episodio che decide la partita: cross dalla destra che sembra lungo e senza pretese, l’arbitro Arena fischia indicando il dischetto e dal replay si vede il braccio alto di Kolasinac che sporca la traiettoria e regala a Maldini la palla del successo.
Nell’ultima mezz’ora i nerazzurri ci provano, il più vicino alla rete è Samardzic, che sfiora il palo al termine di una stupenda serpentina in area. Quando la Dea passa al 4-2-3-1 (dentro Raspadori per lo stesso Samardzic) le azioni d’attacco si fanno intense, ma poco pericolose. Al 95’ i tiri sono 22-5 per la Dea, ma quelli del Cagliari sono tutti in porta. E due a segno.
ATALANTA-CAGLIARI 1-2
Reti: 19’ Mendy (C), 41’ Scamacca (A), 61’ rig. Maldini (C)
Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (68’ Bernasconi); Samardzic (76’ Raspadori), Kessie (85’ Pasalic), Ederson; De Ketelaere, Scamacca (68’ Krstovic), Rowe. All. Sarri.
Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Ze Pedro (68’ Sugawara), Deiola, Rodriguez, Obert; Adopo, Winks, Romano; Fazzini (57′ Fadera), Maldini (79’ Kevin Carlos); Mendy (79’ Kofler). All. Pisacane
Arbitro: Arena di Torre del Greco