di Valeria Della Monica
La battaglia contro il progetto del nuovo termovalorizzatore proposto dalla Montello Spa entra in una fase cruciale, spostandosi dalle aule giudiziarie alla piazza cittadina.
Domani (sabato 3 ottobre), alle 15, cittadini, comitati ambientali e sindaci del territorio si daranno appuntamento davanti al Municipio di Montello per una manifestazione di protesta promossa dal comitato “Aria Pulita Tomenone” e sostenuta da diverse forze politiche e sociali.
Molte tensioni: tra ricorsi al Tar e battaglie legali
La mobilitazione arriva in un momento di forte tensione istituzionale e legale. Da un lato, i quattro Comuni di Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate e Gorlago stanno perfezionando l’appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha respinto il loro primo ricorso per fermare l’iter dell’impianto. Dall’altro lato, la stessa Montello Spa ha scelto di adire le vie legali, impugnando davanti al Tar la diffida ambientale emessa dalla Provincia di Bergamo a seguito dei rilievi effettuati dall’Arpa sulle lavorazioni e le emissioni odorigene dello stabilimento esistente.
Una mossa, quella dell’azienda, che ha fatto montare l’indignazione dei residenti. «Quando un’azienda contesta l’operato delle istituzioni che chiedono il rispetto delle regole, spetta ai cittadini scendere in piazza per difendere il territorio e la salute – spiegano i promotori della manifestazione -. Il nostro territorio non è un affare privato e non restiamo a guardare».
Il fronte politico e l’eventuale sbarco a Bruxelles

A dare forza alla protesta è anche il recente confronto pubblico svoltosi nei giorni scorsi a Montello con la partecipazione dell’europarlamentare M5S Gaetano Pedullà e della consigliera regionale pentastellata Paola Pollini, presidente della Commissione antimafia di Regione Lombardia.
Tra le proposte emerse vi è l’impegno di portare il “caso Montello” direttamente sui tavoli del Parlamento europeo, mentre da Alleanza Verdi e Sinistra (con il consigliere regionale Onorio Rosati) si concentra sulla presenza al presidio, sollecitando Regione e Provincia a non avallare progetti che ipotecano il futuro di un territorio già saturo sotto il profilo ambientale. I cittadini chiedono trasparenza sui controlli, il rispetto rigoroso delle prescrizioni Arpa e uno stop definitivo all’ipotesi del nuovo termovalorizzatore.
L’appuntamento per il corteo pacifico è fissato per domani alle 15 nel piazzale del Comune di Montello.