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In città ci sono prezzi proibitivi, i giovani preferiscono mettere su casa nell’hinterland

Costi inarrivabili e qualità della vita in picchiata: Bergamo sta perdendo la sua attrattività. Lo attestano mediatori e agenti d’affari. Più richiesti Mozzo, Curno e Treviolo

In città ci sono prezzi proibitivi, i giovani preferiscono mettere su casa nell’hinterland

Saranno i prezzi inarrivabili delle case. Sarà la qualità della vita in picchiata. Certo è che Bergamo città sta perdendo parte della sua “attrattività”. Lo certificano, per via indiretta, i dati della Federazione italiana mediatori e agenti d’affari presentati a un recente convegno.

Raccontano di un mercato immobiliare in flessione in città e in crescita nell’hinterland e nelle valli. Una lettura tecnica del fenomeno. Ma non priva di spunti allargati interessanti.

A partire dai cosiddetti fattori Esg (Environment, Social e Governance), ovvero i requisiti energetici, sociali e burocratici per cui un cliente decide di comprare un appartamento qui piuttosto che là. Perché l’acquisto di una casa non è solo un atto di compravendita. Ma sottintende una scelta: la decisione di andare a vivere in un determinato luogo. E a quanto pare, in molti non scelgono più la città, preferendo la provincia.

Prezzi alle stelle

Le case a Bergamo, d’altronde, costano molto, moltissimo. Per chi non ha redditi elevati sono un miraggio, nonostante la liquidità delle banche e la disponibilità ad elargire mutui. Nel capoluogo per un appartamento nuovo servono almeno 300 mila euro, dicono gli esperti. E i prezzi sono addirittura in salita. Non in maniera univoca, per carità, ma in salita.

Secondo i dati rilevati dal collegio dei geometri su dati Idealista, ad agosto 2026, a Borgo Santa Caterina e Redona i prezzi degli appartamenti sono cresciuti del 18,9 per cento rispetto all’anno scorso. In Malpensata e Celadina del 10,1 per cento. A Longuelo e Loreto del 2 per cento. In centro città dell’un per cento. Mentre in Città Alta sono scesi del 13,7.

Si tratta tuttavia di cifre irraggiungibili – fra i duemila e i 3.800 euro al metro quadro – specie per persone a reddito fisso che incassano dal loro lavoro 1.500 euro al mese, forse anche meno. Gli affitti seguono la stessa falsariga. Secondo Ance, una locazione in centro città costa (…)

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