Serie C

Il tour de force dell’Atalanta U23 inizia da Sassari: la Dea torna in campo contro la Torres

Dopo oltre due settimane di sosta, i nerazzurri giocheranno sei partite in venti giorni. Si parte al "Vanni Sanna" contro i rossoblù

Il tour de force dell’Atalanta U23 inizia da Sassari: la Dea torna in campo contro la Torres
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Il tempo delle riflessioni è finito. Dopo la sconfitta per 2-0 contro il Ravenna, che aveva mostrato una squadra scarica di energie mentali e fisiche, e dopo una sosta di oltre due settimane allungata dal via libera della Lega Pro al rinvio delle sfide con Latina e Vis Pesaro, l’Atalanta U23 è pronta a tornare in campo.

Domenica 11 ottobre, alle ore 12.30, i nerazzurri di Nicola Beati sono attesi allo stadio “Vanni Sanna” di Sassari per affrontare la Torres, nella gara che apre un vero e proprio tour de force: sei partite in venti giorni, un calendario che dirà molto sulla profondità della rosa e sulla capacità di reggere ritmi serrati, sia fisicamente sia mentalmente.

La classifica

La graduatoria, nel frattempo, è cambiata. L’Atalanta U23 è al momento dodicesima con 9 punti, ma con due gare da recuperare rispetto alle dirette concorrenti. La Torres, invece, occupa la nona posizione a quota 12, in compagnia di Guidonia e Campobasso, rispettivamente settima e ottava.

In caso di successo, la squadra di Beati potrebbe quindi agganciare i sardi in classifica: un’occasione importante, ma anche una trasferta tutt’altro che semplice. I rossoblù non perdono da cinque partite e arrivano da tre pareggi consecutivi, con la voglia evidente di ritrovare i tre punti davanti al proprio pubblico.

I precedenti

Per entrambe le squadre non sarà una gara qualunque. Atalanta U23 e Torres si sono già incrociate due anni fa, ai play-off nazionali di Serie C. La gara d’andata, a Caravaggio, è ancora oggi ricordata come uno shock dall’ambiente rossoblù: finì 7-1 per i bergamaschi, con le triplette di Vavassori e Cassa e il gol di Vlahović. I tre protagonisti di quella sera, oggi, giocano in Serie B: il primo in prestito al Palermo, il secondo al Catanzaro (ma di proprietà del Bologna) e il serbo al Mantova.

Al ritorno i sardi si imposero 2-1, ma l’8-3 complessivo regalò ai nerazzurri di Modesto il passaggio ai quarti di finale per la prima volta nella loro storia. Quel pesante precedente chiuse il primo grande ciclo di Alfonso Greco, e la Torres non l’ha certo dimenticato: è facile immaginare che per i sardi – e per il tecnico – questa sfida rappresenti anche un’occasione di riscatto morale.

Federico Cassa (a sinistra) e Dominic Vavassori

I rossoblù si affidano al capocannoniere Lorenzo Di Stefano, classe 2002, con 6 reti in campionato e rinnovo fresco fino al 2029. A guidare la difesa sarda c’è invece un volto noto da queste parti: Gabriele Berto, prodotto del settore giovanile atalantino, salutato in estate a parametro zero dopo quasi 60 presenze con l’Under 23.

Rotazioni necessarie

Per Beati sarà fondamentale gestire energie e rotazioni, sfruttando una rosa numerosa e i tanti giovani che negli ultimi mesi hanno già dimostrato di saper rispondere presente. Il recupero degli infortunati procede spedito, tanto che nelle prossime partite potrebbero rivedersi volti noti, soprattutto in attacco. Anche il portierone classe 2008 Anelli, fermato da un piccolo problema fisico, è ormai prossimo al rientro.

Intanto sono tutti rientrati a Zingonia i giocatori impegnati con le nazionali giovanili: Steffanoni, Pedretti, Mirra, Idele e Navarro. Ora, ormai archiviata la battuta d’arresto con il Ravenna, l’obiettivo è chiaro: alzare subito la testa e riproporre quella capacità di reazione già mostrata nelle rimonte con Pescara e Sambenedettese. In un calendario così fitto non c’è tempo per guardarsi indietro: l’unica cosa che conta, adesso, è ripartire con il piede giusto.