La corsia riservata dell’e-Brt non aprirà a moto e biciclette: lo ha deciso l’amministrazione comunale di Bergamo, dopo quanto chiesto la scorsa settimana dalla Lega, che sperava in un’apertura da via dei Caniana alla stazione, e viceversa. Dal punto di vista tecnico, ha fatto sapere l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda a Corriere Bergamo, non è possibile una correzione di questo genere, almeno per il momento.
La questione del traffico
Diversi i motivi del rifiuto. In primis la presenza, lungo la corsia, di segnaletica speciale di tipo ferroviario, che potrebbe mettere in pericolo i conducenti di moto e biciclette. Delle richieste avanzate da Alessandro Carrara, capogruppo della Lega e sostenuto anche in questa istanza da Cesare Di Cintio (Forza Italia) resta l’impegno a monitorare per almeno 120 giorni gli effetti dell’entrata in servizio dell’e-Brt e di una successiva verifica dopo che anche il secondo fornice del ponte di via San Bernardino aprirà.
Berlanda ha spiegato di aver preso in esame il traffico nelle quattro settimane successive alla riapertura delle scuole, confrontandola con lo stesso periodo, ma dell’anno scorso. I tempi in coda sono aumentati nella fascia tra le 7 e le 10 del mattino, senza blocchi alla circolazione – ha spiegato l’assessore -, mentre al pomeriggio, negli orari di punta, si sarebbero sensibilmente ridotti.
Al mattino, a incidere, è l’avvio dell’e-Brt, mentre al pomeriggio il fornisce in uscita di San Bernardino. «Rispetto al 2025 gli interventi viabilistici e semaforici operati dal Comune hanno mitigato i disagi al mattino e migliorato la situazione al pomeriggio». Il ponte di via San Bernardino è uno dei fattori che maggiormente condizionerebbe la fluidità (e relative congestioni) del traffico, così come il maltempo. «Più che l’avvio dell’e-Brt».
Per quanto riguarda i ritardi dei lavori ferroviari, la maggioranza ha lavorato con l’opposizione per elaborare un testo condiviso. Il 21 ottobre, la sindaca Elena Carnevali partirà alla volta di Roma, per un incontro con il ministero delle Infrastrutture proprio su questo tema: avere una certezza definitiva per la riapertura di via San Bernardino, entro e non oltre il mese di dicembre, e sui tempi degli altri lavori ferroviari, ovvero il raddoppio e il collegamento per Orio.