Tutti in coda

Corsie e-Brt in città, ennesimi correttivi in vista. La Lega chiede il via libera per moto e bici

Il Consiglio comunale ne discuterà in una seduta più avanti, ma si stanno studiando insieme altre misure per evitare intasamenti

Corsie e-Brt in città, ennesimi correttivi in vista. La Lega chiede il via libera per moto e bici
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La e-Brt continua a tenere banco nel dibattito pubblico e politico bergamasco. Si è parlato della nuova linea di bus ecologici anche durante l’ultimo Consiglio comunale. E se ne riparlerà anche al prossimo. Perché, al di là dei numeri presentati da Atb (39 mila passeggeri la scorsa settimana) restano tali e quali i problemi e gli incolonnamenti al traffico ordinario. Con intere mezz’ore, se non peggio, spese ogni mattina per entrare in città nelle ore di punta.

Ebbene, per aver qualche numero su cui ragionare, il consigliere comunale della Lega Alessandro Carrara ha portato in aula un ordine del giorno, nel quale chiedeva che la giunta si impegnasse a monitorare la linea per sessanta giorni. Esame da fare ora che le scuole e il traffico sono entrati a regime. Fra un tira e molla della maggioranza, alla fine è stato deciso di rimandare la discussione alla prossima seduta.

Sarà in quella sede che si parlerà anche delle altre richieste leghiste. A partire dalla possibilità che sulle corsie e-Brt possano transitare altri mezzi. Dai mezzi del trasporto pubblico, alle auto, passando per moto e bici.

Per quanto concerne gli altri bus, c’è già un’ordinanza che consente la circolazione sulle corsie e-Brt dei mezzi pubblici e dei bus sostitutivi della linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro. Ma solo in alcun tratti delle vie Bonomelli, Paleocapa e San Giorgio. Si tratta di una quarantina di torpedoni (…)

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