Contropiede

Cantieri ferroviari a Bergamo, guarda caso adesso sono arrivati gli operai…

Mercoledì 21 la sindaca Carnevali e il presidente Gafforelli incontrano a Roma i tecnici del ministero e i vertici delle ferrovie. Non ci sarà Salvini

Cantieri ferroviari a Bergamo, guarda caso adesso sono arrivati gli operai…
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La data è segnata in rosso sulle agende politiche bergamasche e non solo. Mercoledì 21 ottobre la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli incontreranno a Roma i tecnici del ministero delle Infrastrutture, i vertici di Rfi (Reti ferroviarie italiane) e Fs (Ferrovie dello Stato).

Sul tavolo, il futuro dei cantieri ferroviari che da due anni e mezzo stanno condizionando la viabilità di Bergamo e la vita di migliaia di pendolari e residenti.

All’incontro ci saranno anche la deputata bergamasca della Lega Rebecca Frassini, che ha organizzato la riunione, e l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi. Non ci sarà invece il ministro Matteo Salvini preso da impegni istituzionali fuori Roma.

D’altronde, più che di un incontro politico, si tratterà di un tavolo tecnico. I rappresentanti della Bergamasca vogliono capire prima di tutto cosa accadrà dopo le mosse recenti di Rfi. Il colosso delle reti ferroviarie nelle scorse settimane ha chiesto la risoluzione del contratto con la D’Agostino Srl di Avellino per «gravi inadempienze». L’azienda ha in appalto i lavori del raddoppio ferroviario Bergamo-Curno (quelli del celebre ponte di San Bernardino, per intenderci) e del treno per Orio. La richiesta di Rfi è stata portata sul tavolo del Comitato consultivo tecnico (il cosiddetto Cct), organismo terzo che dovrà valutare tutte le carte e decidere sull’eventuale risoluzione.

«Per noi l’obiettivo prioritario – spiega Frassini – è quello di accelerare lo sblocco dei cantieri ferroviari e viabilistici che stanno attualmente paralizzando il traffico urbano, con ripercussioni pesantissime sulla vita quotidiana di cittadini, pendolari, studenti e lavoratori, oltre che sul tessuto economico e commerciale della città».

Una posizione condivisa anche dalla (…)

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