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Due arresti e cinque denunce (anche a minorenni) alla manifestazione studentesca in centro città

Durante il corteo, un gruppo di circa 200 giovani, molti minorenni, vestiti di nero e a volto coperto, hanno assunto comportamenti aggressivi

Due arresti e cinque denunce (anche a minorenni) alla manifestazione studentesca in centro città
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La Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato due persone e denunciato diversi partecipanti alla manifestazione studentesca che si è svolta oggi in città. Durante il corteo, alcuni manifestanti hanno lanciato pietre, oggetti e petardi contro gli operatori delle Forze di Polizia, danneggiando lievemente anche arredi urbani e vetrine. Tra i denunciati anche diversi minorenni.

Un gruppo di circa 200 giovani vestiti di nero ha provocato disordini

La manifestazione, dedicata al diritto all’istruzione e alla sanità pubblica, al caro vita, al cambiamento climatico, ai diritti sociali e alla solidarietà verso i popoli colpiti da guerre e conflitti, è iniziata intorno alle 8 in piazzale Alpini, dove si sono radunate circa 800 persone.

Fin dalle prime fasi, un gruppo di circa 200 giovani, prevalentemente di origine straniera, in gran parte verosimilmente minorenni e diversi dei quali vestiti di nero e con il volto coperto, ha assunto comportamenti aggressivi. Alcuni hanno lanciato oggetti contro gli operatori di polizia, mentre gruppi di manifestanti si sono allontanati più volte di corsa dalla piazza, per poi farvi ritorno.

Intorno alle 10, i partecipanti si sono spostati nell’area dell’autostazione e hanno chiesto di poter raggiungere il centro cittadino in corteo. Concordato il percorso, la manifestazione è proseguita lungo viale Papa Giovanni XXIII, con arrivo in piazza della Libertà. Durante il tragitto, il gruppo di giovani vestiti di nero ha raggiunto progressivamente la testa del corteo e ha ripreso a lanciare oggetti e petardi contro gli operatori delle forze dell’ordine.

Altri lanci di pietre e oggetti si sono verificati una volta raggiunta piazza della Libertà, dove il corteo si è concluso intorno alle 12. La tensione è proseguita anche durante il deflusso, quando alcuni gruppi hanno colpito arredi urbani e danneggiato lievemente delle vetrine.

Due arrestati e diversi denunciati, anche minorenni

Al termine degli interventi, la Polizia di Stato ha arrestato due persone: un cittadino pakistano – irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un avviso orale e di un divieto di avvicinamento alle aree urbane, classe 1991 – per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, e un cittadino nigeriano del 2007, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e travisamento. Due operatori di polizia hanno riportato lesioni, con una prognosi di sette giorni.

Altri sei giovani, di cui quattro italiani, un boliviano e un marocchino, sono stati accompagnati in Questura per essere identificati e per gli accertamenti sulle condotte tenute durante la manifestazione. Cinque sono stati denunciati per travisamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Un minorenne di età inferiore ai 14 anni sarà segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per aver lanciato oggetti contundenti e petardi contro gli operatori.

Nel pomeriggio, circa 100 manifestanti hanno raggiunto la Questura per chiedere la liberazione delle persone fermate, dando vita a un presidio al quale hanno partecipato anche esponenti dell’area antagonista locale e del sindacalismo di base. La protesta si è conclusa intorno alle 16.45 senza incidenti. Sono tuttora in corso gli accertamenti della Digos della Questura di Bergamo per identificare gli ulteriori responsabili dei lanci e dei danneggiamenti.