Il caso

La crisi di JobsAcademy, ultimatum da parte di Regione Lombardia: adesso servono risposte

Cinque giorni per comunicare il calendario degli esami, quindici per ripartire. In piazza la protesta di studenti e docenti: sul tavolo anche gli stipendi arretrati

La crisi di JobsAcademy, ultimatum da parte di Regione Lombardia: adesso servono risposte
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Adesso ci sono scadenze precise, ma per ragazze e ragazzi della JobsAcademy di San Paolo d’Argon la certezza di tornare in aula e concludere il proprio percorso formativo è ancora tutta da vedere.

Regione Lombardia ha deciso di accelerare inviando alla Fondazione una serie di direttive per sbloccare la situazione dei corsi biennali post diploma, rimasti in sospeso dopo i rinvii delle ultime settimane. Ma mentre il Pirellone chiede tempi certi per lezioni ed esami, resta comunque aperto il procedimento per la revoca dell’accreditamento.

Intanto, mercoledì 21 ottobre, studenti e docenti hanno dato vita a una protesta pacifica portando le lezioni in strada, davanti alla sede di via del Convento. L’Open Day dell’istituto, inizialmente previsto proprio in quella giornata, è stato annullato, ma una settantina di persone si è ritrovata comunque, nonostante la pioggia.

A livello politico, infine, Onorio Rosati, consigliere regionale di Avs, e il suo collega dem Davide Casati hanno annunciato che «presenteremo un’interrogazione a risposta immediata per chiedere risposte concrete alla Giunta Fontana e tutelare lavoratori, studenti e famiglie».

La Regione detta i tempi

Dicevamo della “pressione” che sta facendo Regione sulla Fondazione. Le richieste sono contenute nelle direttive inviate dagli uffici dell’assessorato all’Istruzione nella giornata del 20 ottobre. Il primo termine è di cinque giorni (dunque domenica): entro quella scadenza, JobsAcademy dovrà trasmettere a Regione e comunicare agli studenti i calendari delle attività formative ancora da svolgere (…)

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