«Quali sono i tempi previsti per la ripartenza? Quali garanzie vengono date a noi studenti? Quali interlocutori sono in grado di fornire informazioni definitive?». Sono solo alcune delle – legittime – domande che pone uno studente della JobsAcademy di San Paolo d’Argon, Its facente parte della “galassia” Fondazione San Michele Arcangelo fondata da Daniele Nembrini, finito ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta riguardante proprio la gestione della Fondazione (che è parte lesa).
Quelle domande, lo studente le ha condivise con la nostra redazione attraverso una mail, nella quale spiega di voler «portare all’attenzione della stampa locale la situazione di centinaia di studenti che attendono da mesi certezze sull’avvio delle attività formative».
Perché, al pari delle “opere sorelle” Ikaros ed Et Labora, anche la JobsAcademy (che ha sedi a San Paolo d’Argon e a Milano) sta vivendo una fase complicata, per usare un eufemismo. Il 12 ottobre sarebbero dovute ripartire le lezioni, invece la Fondazione ha comunicato una riprogrammazione, senza rendere però noto un nuovo calendario. Anche gli esami finali sono in stand-by: previsti inizialmente in estate, sono stati rinviati a ottobre e ora addirittura a dicembre.
Un limbo che pesa su ragazzi e ragazze – 780 complessivamente, di cui 380 a un passo dal diploma -, sulle loro famiglie, ma anche su docenti e collaboratori.
Secondo Nidil Cgil, Fp Cgil e Federconsumatori Bergamo, infatti, è da otto mesi che il personale (dipendente e a partita Iva) non riceve compensi. Nonostante ciò (…)