Niente vittoria

Cinque cose su Atalanta-Frosinone 4-4 (e dintorni): una partita senza senso e un coro finale che dice tutto

Troppi errori difensivi per la squadra di Sarri, che va sotto due volte, rimonta e poi si fa riprendere. Fischi e critiche dal pubblico

Cinque cose su Atalanta-Frosinone 4-4 (e dintorni): una partita senza senso e un coro finale che dice tutto
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Foto di Atalanta.it

Non vince l’Atalanta contro il Frosinone. E sarebbe stato un successo davvero importante contro una squadra frizzante, ma piena di stranezze tattiche che si poteva battere e da cui invece si è rischiato di subire la beffa finale. Dopo il triplice fischio, fischi dalle tribune e coro eloquente che invita i giocatori nerazzurri a tirare fuori gli attributi.

Sole che va e viene, come l’umore della gente

La domenica di Bergamo, dal punto di vista meterologico, è a due velocità. Un po’ di sole, un po’ di nubi. Praticamente l’umore della gente. Un misto tra speranza e preoccupazione, con alcune prestazioni decisamente lontane da quello che ci si aspetta a questo punto della stagione. Ma il pensiero più diffuso, quello davvero comune a tutti gli appassionati nerazzurri, è legato al cammino della nuova Dea di Sarri. Serve tornare a vincere, aggiungere 3 punti in classifica e andare avanti nonostante le tantissime assenze.

Una gara da vincere. Non importa come

Serve come il pane una vittoria. Non importa come, in questo momento è l’ultimo dei problemi analizzare come si arriva (eventualmente) alla vittoria. È davvero secondario. Perché salire a 12 punti sarebbe fondamentale, senza un sacco di giocatori e con impegni ogni tre giorni che ti spremono energie fisiche e mentali. Tutti insieme, tutti uniti, per 3 punti. Quei maledetti 3 punti.

Solo 2 cambi rispetto ad Amsterdam

Rispetto alle attese e alla logica del turnover che in queste ultime gare ha caratterizzato le scelte di Sarri, contro il Frosinone gli unici nuovi ingressi tra i titolari sono Krstovic e Rowe, che sostituiscono Scamacca e Zalewski. Conferma per Zappacosta, Gaetano ed Elmas, con Bernasconi, Pasalic e Samardzic pronti a subentrare. Il Frosinone è quello che ci si attende: varianti al 4-2-3-1 non se ne vedono e davanti la parola d’ordine è velocità. A Bergamo 21.400 appassionati sugli spalti, con circa 300 ospiti nel settore loro dedicato.

Primo tempo da psicanalisi: 3-2 con Krstovic ed Ederson

La gara inizia con una follia di Ederson che regala, dopo 32” di gioco, il pallone del vantaggio a Schmid,. Krstovic la riprende su assist di De Ketelaere (protagonista del miglior primo tempo da mesi a questa parte) e dopo un’altra sbavatura di Obric (era in netto anticipo, quella palla va aggredita) con il raddoppio degli ospiti succede che l’Atalanta entra in modalità agonistica e spinge il Frosinone nella sau area: rigore per fallo di mano di Cittadini (su colpo di testa di De Ketelaere) e poi gol di Krstovic per il 3-2, con altre situazioni che potevano chiudere la prima frazione con un vantaggio ancpora più ampio per la Dea.

Ripresa ancora pazza. E quel coro eloquente alla fine

Dopo il riposo, l’Atalanta prende ancora gol con troppa facilità (Calò è da solo, Ederson non controlla la sua zona), ma in avanti i bergamaschi hanno la forza di costruire un’altra bella azione e al 50’ arriva il 4-3 di Elmas. Non basta: al 70’ i bergamaschi sfiorano il 5-3 con Zalewski (bella parata di Palmisani), me negli ultimi minuti vanno in apnea e i cambi non portano il contributo che ci si poteva legittimamente aspettare. Arriva così il primo pareggio in campionato, con bel gol di Terzic per i ciociari. Carnesecchi nel recupero evita addirittura la sconfitta. Al triplice fischio, dalla Curva e gli spalti arrivano fischi e un coro eqloquente: «Tirate fuori i c…..i».

Atalanta-Frosinone 4-4

Reti: 1’ e 18’ Schmid (F), 14’ Krstovic (A), 33’ rig. Ederson (A), 48’ Calò (F), 50’ Elmas (A), 83’ Terzic (F)

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova (29’ Bernasconi), Kristensen, Obric, Zappacosta; Ederson, Gaetano (62’ Pasalic); Elmas, De Ketelaere (77’ Samardzcic), Rowe (62’ Zalewski); Krstovic (77’ Scamacca). All. Sarri.

Frosinone (4-2-3-1): Palmisani; Oyono (89’ Tchato), Calvani, Cittadini (75’ Monterisi), Bracaglia (46’ Terzic); Masini (65’ Cichella), Caio; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze (65’ Zerbin); Raimondo. All. Alvini.

Arbitro: Marinelli di Tivoli

Ammoniti: 7’ Bracaglia (F), 28’ Kvernadze (F), 69’ Ederson (A), 85’ Terzic (F), 92’ Raimondo (F)