Foto di Atalanta.it
Due indizi fanno una prova? Nel caso di Charles De Ketelaere vien proprio da dire di si. Il belga è letteralmente sbocciato tra Frosinone e Fiorentina. Al di là di gol e assist, sono lo spirito, l’atteggiamento e la voglia di essere decisivo a rendere le sue prestazioni così importanti.
L’Atalanta sta facendo fatica, ma nelle ultime due gare ha segnato 6 gol e metà hanno la firma del belga: palla dentro per Krstovic, assist per Zalewski e gol segnato a De Gea ieri sera (29 ottobre) allo stadio Franchi.
Il numero 17 dei nerazzurri sta facendo vedere, finalmente, di che pasta è fatto. Le due azioni forse più interessanti della gara di Firenze non sono quelle chiuse con gol e assist, ma i palloni messi in mezzo nel primo tempo (deviazione di Joao Mario sul fondo, cross basso da destra) e nella ripresa, quando Dragusin è stato lasciato sul posto da un’improvvisa accelerazione e poi è stato Viery a salvare su Krstovic. A De Ketelaere si chiede esattamente questo: iniziative e personalità al servizio del gruppo.
Le qualità tecniche del numero 17 nerazzurro sono note e la necessità del gruppo, in questo momento, è quella di averle a disposizione come nei giorni migliori. L’Atalanta ha tanti (troppi) giocatori fuori per infortunio e quindi è necessario che chi va in campo dia il massimo.
Se a farlo è De Ketelaere, tutto diventa più semplice lungo la strada che porta verso il risultato finale. Avanti Carletto!