Foto di Atalanta.it
Dopo la sosta lunga per le nazionali, l’Atalanta ha cambiato marcia (e modulo) in zona offensiva e ha segnato 14 gol in sei partite tra campionato e Conference League.
Siamo a 2,33 di media per partita, un bottino niente male anche in considerazione delle tante assenze che stanno caratterizzando il momento. Con Krstovic che ha segnato ben 5 reti ed Elmas che ha timbrato il cartellino sia in Italia che in Europa, in totale sono nove i giocatori di Sarri che sono andati in gol e questo è molto importante, perché il concetto di “cooperativa della rete” è sempre prezioso.
Spesso si sente dire che il modulo è relativo. Di certo l’interpretazione fa grande differenza e oggi la sensazione è quella di una squadra che, con maggiore continuità all’interno della gara, trova i momenti giusti per attaccare lo spazio e la profondità, con manovre ragionate e anche in verticale. Anche le azioni tipiche del calcio di Sarri, con scambi nello stretto e attacco dello spazio, si vedono maggiormente.
Sistemandosi in difesa (prima di tutto recuperando uomini) e trovando più equilibrio in mezzo al campo si potranno far fruttare al meglio quei col che la squadra continua a segnare e che, per il momento, stanno fruttando meno punti di quelli che si sarebbero potuti portare a casa.
Una cambiamento positivo dunque, quello vissuto dalla squadra dal 12 ottobre in avanti, il giorno di Atalanta-Venezia e del 3-1 pieno di paure (nella seconda parte di gara), ma anche di occasioni e parate importanti dell’estremo difensore avversario.