Il gol di Lontani, autore del 3-0 assolutamente immeritato a favore del Parma sul campo della Dea, è arrivato al 13′ della ripresa. Considerando i 4 minuti di recupero finali, l’Atalanta ha giocato oltre 36′ sotto di tre reti in casa contro il Parma.
Eppure lo stadio – e in particolare quella parte che c’era, c’è e ci sarà sempre, ovvero le due curve Pisani e Morosini – ha spinto senza soluzione di continuità. Senza contestazione alcuna durante il match.
Un dato di fatto non da poco, che va anche a smentire quei commentatori che non erano a Bergamo e che si hanno raccontato quello che è successo sentendo solo la televisione: la contestazione, all’ombra di Città Alta, inizia solo quando la palla si ferma per il triplice fischio.
Fino a quel momento, si canta forte a sostegno della squadra che sta lottando sul campo. Lo spirito è questo e non ci sono dubbi che rappresenti un elemento che contraddistingue la realtà nerazzurra.
Dopo il fischio finale i giocatori sono stati chiamati sotto la Pisani accompagnati dal coro «Meritiamo di più». Davanti a tutti c’erano Pasalic, Zappacosta, Krstovic e Scalvini, con il capitano Ederson un passo più indietro. Il confronto è stato rapido, niente di eclatante. Qualche minuto, un paio di altri cori e poi via verso la notte nerazzurra, complicata da digerire, deludente e piena soltanto di certezze da tastiera, di cui se ne fa volentieri a meno.