Il futuro del Piazzale Alpini di Bergamo è tornato al centro del dibattito politico. Con un’interrogazione presentata oggi (venerdì 6 novembre 2026), il Consigliere comunale Ida Tentorio (FdI) chiede all’Amministrazione comunale dei chiarimenti circa il restauro del Monumento dell’Alpino, sulle condizioni dell’area e sui progetti legati alla possibile Adunata Nazionale del 2029.
A preoccupare è soprattutto il rischio che gli interventi vengano subordinati alla certezza che la manifestazione si svolga proprio in città, facendo slittare ulteriormente i lavori.
Il degrado del piazzale e le richieste degli Alpini
L’iniziativa prende spunto anche dalle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa cittadina, nelle quali alcuni Alpini hanno espresso preoccupazione per le condizioni del piazzale, descritto come uno spazio caratterizzato da disordine e attività che, secondo le critiche, ne comprometterebbero il decoro.
Il presidente della Sezione Ana di Bergamo, Giorgio Sonzogni, avrebbe condiviso le preoccupazioni. Tentorio ha ricordato inoltre che, in risposta ad una sua precedente interrogazione del novembre 2025, gli assessori Sergio Gandi, Giacomo Angeloni e Francesco Valesini avevano fornito chiarimenti il 4 agosto di quest’anno, dopo oltre nove mesi.
Secondo la consigliera, tuttavia, quella risposta non avrebbe affrontato alcune delle proposte avanzate per modificare la destinazione dell’area.
Ipotesi Porta Sud e il nodo dell’Adunata 2029
Tra le soluzioni proposte dalla consigliera comunale, figurava lo spostamento delle attività presenti nel piazzale in un’area appositamente organizzata a Porta Sud. La proposta era stata presentata attraverso due ordini del giorno, entrambi respinti dalla maggioranza a luglio di quest’anno.
Un altro punto contestato riguarda il possibile legame tra il restauro del Monumento dell’Alpino e l’assegnazione a Bergamo dell’Adunata Nazionale del 2029. Secondo quanto riportato dalla consigliera, il Comune avrebbe manifestato l’intenzione di procedere con il recupero soltanto dopo avere la certezza che la manifestazione si svolgerà in città.
Una condizione che, secondo Tentorio, rischierebbe di compromettere i tempi dell’intervento. La scelta della sede dell’Adunata avviene infatti generalmente circa un anno prima: attendere questa assegnazione potrebbe quindi lasciare poco margine per organizzare e realizzare il restauro.
Le domande per il Comune
Con questa nuova interrogazione, Tentorio chiede innanzitutto se il Comune abbia considerato le tempistiche di assegnazione dell’Adunata Nazionale e se la richiesta di una conferma ufficiale non rischi di mettere a repentaglio il progetto di recupero nel 2029.
È stato inoltre domandato dove, nell’area di Bergamo Sud, sia eventualmente prevista la collocazione degli spazi destinati agli spettacoli all’aperto e se, nei confronti con gli Alpini, sia stata valutata anche l’ipotesi di potenziare la sede dei Carabinieri di via Novelli, in alternativa allo spostamento delle attività attualmente presenti nel piazzale.