L'ennesima rimonta

«È come se avessi giocato anch’io» Gasp sfinito, applaude e sorride

«È come se avessi giocato anch’io» Gasp sfinito, applaude e sorride
03 Ottobre 2017 ore 06:30

Il sorriso dipinto sul volto di Gian Piero Gasperini al termine del posticipo contro la Juventus ci dice tutto. Ma le prime parole, ancor prima che gli fosse rivolto qualche domanda sono: «Sono sfinito. È come se avessi giocato anch’io». E ha ragione di esserlo. L’Atalanta ha compiuto l’ennesima rimonta e questa volta a farne le spese è stata la formazione di Allegri. «Recuperare due gol alla Juventus non è facile. Non ci sono riuscite tante squadre e noi l’abbiamo fatto con grande merito. Ce l’abbiamo messa tutta, sono molto soddisfatto. A un certo punto, sul 2-2, ho anche sperato nel colpaccio, ma va bene così».

Una delle mosse vincenti è stato l’avvicendamento Cornelius-Ilicic, avvenuto già nella prima frazione di gioco. «La sostituzione è avvenuta in un momento di difficoltà. Stavamo perdendo 2-0 – spiega Gasperini – e c’era la necessità di cambiare schema. L’intenzione era di fare una partita più prudente nella prima parte per poi giocarci le nostre carte in un secondo momento. Invece ci siamo trovati sotto 2-0 e dovevamo alzare pressing anche su Chiellini, quindi ho optato per il cambio perché Cornelius ha caratteristiche diverse e fa fatica. Con Ilicic e Papu abbiamo pressato alto, scalato da dietro e avevo la carta Petagna da inserire nel secondo tempo per cercare di rimontare. Non gli avrà fatto sicuramente piacere essere sostituito, ma è un giocatore sano e capirà. La Juve va aggredita alta o altrimenti non vedi la palla. Dovevamo recuperare e quindi rischiare. Dietro siamo stati fortissimi, la partita è girata nel modo giusto ed è andata bene. È un 2-2 meritato, non abbiamo rubato niente».

 

 

Gasperini torna poi sul Var, protagonista anche contro la Juventus. «Alla fine, rivedendo gli episodi, i penalizzati siamo noi. Forse la gomitata di Lichtsteiner era da rosso, ma ci sta anche il giallo. Sono episodi soggettivi. Forse non era rigore, ma di questi episodi c’è l’interpretazione e bisogna accettarla. Quando ho visto l’azione del rigore mi sono arrabbiato parecchio perché pensavo che Petagna avesse fatto una cavolata. Fossi stato l’arbitro l’avrei fischiato anch’io, ma poi rivedendo… Però poi l’ha fischiato e va accettato. Certo, avendolo sbagliato, lo accetto meglio».

Il match con la Juve ha chiuso il tour de force di sette gare ravvicinate. «In queste sette partite abbiamo affrontato Roma, Napoli e Juve – commenta il tecnico di Grugliasco -. Ci siamo tolti tre mattoni pesanti. C’è un po’ di rammarico per qualche punto perso, ma la classifica è buona. Anche in Europa League siamo stati bravi. Ora ci riposiamo perché abbiamo bisogno, ma attorno a noi c’è tantissimo entusiasmo che ci dà molta adrenalina. Ma ora necessitiamo di un po’ di relax in vista di un altro giro da sette partite in cui cercheremo di migliorare la classifica e avremo l’importantissimo doppio confronto con l’Apollon. Quello che mi auguro è che tutti stiano bene per affrontare al meglio questa nuova serie di impegni».

 

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