L'analisi “Scenario aste 2019”

Bergamo è al terzo posto in Italia per il numero di immobili messi all’asta

Nel nostro Paese, nel 2019 il patrimonio immobiliare all'asta si è svalutato di 3,4 miliardi di euro, a fronte un valore complessivo di 18 miliardi di euro

Bergamo è al terzo posto in Italia per il numero di immobili messi all’asta
19 Giugno 2020 ore 14:13

La Lombardia con i suoi 29.056 lotti (il 18,1 per cento del totale) è la regione con il maggior numero di case messe all’asta in Italia e, nello specifico, Bergamo è la terza provincia del Paese con 5.081 lotti. A precederla, sui gradini più alti del podio troviamo Roma (7.327 lotti) e Milano (6.746).

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È quanto emerge dall’analisi “Scenario aste 2019” (scaricabile gratuitamente QUI) realizzata da Reviva, prima azienda in Italia che si occupa di invertire il trend delle aste andate deserte attraverso un metodo di vivacizzazione unico nel panorama del real estate, che unisce intelligenza artificiale e marketing esperienziale per abbattere i rischi e prevedere i valori degli immobili.

«Con questo studio intendiamo far emergere per la prima volta e con chiarezza informazioni sconosciute e mai studiate del settore, che negli anni ha sempre sofferto di un’analisi dei dati approssimativa e incompleta – spiega Giulio Licenza Cbdo e co-founder di Reviva -. La nostra ambizione è rendere “Scenario aste 2019” un punto di riferimento imprescindibile per chi si appresta a studiare questo mercato».

In particolare, in Italia nel 2019 il patrimonio immobiliare all’asta si è svalutato di 3,4 miliardi di euro, a fronte un valore complessivo di 18 miliardi di euro. In totale, sono stati 160.594 gli immobili messi all’asta lo scorso anno durante 254.649 aste. Tuttavia, a causa dei numerosi appuntamenti andati deserti, gli immobili si svalutano mediamente del 29 per cento.

L’analisi di Reviva, che ha il patrocinio dell’Osservatorio T S.E.I. (tavola di studio delle esecuzioni immobiliari), è la prima a basarsi esclusivamente sui dati del portale delle vendite pubbliche, dove confluisce obbligatoriamente tutta la pubblicità legale di tutte le aste immobiliari bandite in Italia, sia riguardanti le esecuzioni immobiliari che le procedure concorsuali. Così sono esclusi potenziali errori dovuti alla doppia analisi di portali autorizzati alla pubblicità legale.

Importante è anche l’aspetto qualitativo dei dati analizzati. La relazione infatti, a differenza delle precedenti pubblicazioni, ha un taglio volutamente immobiliare: analizza gli immobili, anziché occuparsi dei tribunali, e l’offerta minima alla quale vengono posti in asta (che è a tutti gli effetti il prezzo). «L’emergenza Covid-19 ci ha obbligato a fare un passo in avanti verso la tecnologia e a trovare nuove soluzioni a vecchi problemi – sottolinea Ivano De Natale Ceo e co-founder di Reviva -. E’ necessario un passo in avanti anche in questo mercato».

Per quel che riguarda i 160.594 lotti messi all’asta nel 2019, il 56 per cento risultano essere residenziali (che in Italia vanno per la maggiore), il 34 per cento non residenziali e infine il 10 per cento sono terreni. Nello specifico, il 76 per cento è coinvolto in procedure esecutive, il 22 per cento in procedure concorsuali (fallimenti e concordati preventivi) e il 2 per cento in altre procedure di liquidazione.

Infine, il 59 per cento dei lotti è andato in asta una singola volta, sintomo di una complessiva lentezza delle procedure di vendita che prevedono, in caso di mancata vendita, che il bene venga rimesso all’asta dopo 6 mesi e a un prezzo svalutato ulteriormente rispetto al valore effettivo.

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