O il cucchiaio per i malati di Parkinson

Il lucchetto a impronta digitale e altre 4 novità tecnologiche

Il lucchetto a impronta digitale e altre 4 novità tecnologiche
26 Febbraio 2016 ore 10:43

La ricerca tecnologica propone ogni settimana nuove invenzioni che possono rendere più semplice la nostra vita, tra ingegneri che lavorano per grandi aziende e giovani alla ricerca di finanziamenti sulle piattaforme di crowdfunding. Ecco le novità annunciate negli ultimi giorni.

 

1) Il lucchetto che si apre con l’impronta digitale

Le misure di sicurezza installate sugli smartphone sono ormai moltissime, la più nota è stata introdotta da qualche anno su iPhone e permette di sbloccare il proprio smartphone soltanto con la propria impronta digitale. La stessa tecnologia è stata inserita in un nuovo modello di lucchetto chiamato TappLock, che vi permetterà così di dimenticare le vecchie e scomode chiavi e di mantenere al sicuro la vostra bicicletta o il vostro armadietto.

Il dispositivo è costruito in acciaio ed è quindi quasi impossibile da rompere, ma se a qualcuno venisse la pessima idea di provare a forzarlo, sarebbe costretto a desistere dal suono di un allarme. È possibile impostare più impronte, in modo che il lucchetto sia sbloccabile anche ad amici o persone fidate, e la batteria ricaricabile promette ben tre anni di autonomia.

La campagna lanciata su Indiegogo ha ampiamente superato il budget richiesto e da novembre dovrebbe entrare in commercio al prezzo base di 29 dollari.

 

2) Il cucchiaio anti tremore per i malati di Parkinson

Molte invenzioni di grande successo si basano su dispositivi spesso superflui, che servono soprattutto a divertirci o a semplificarci, anche dove non ce ne sarebbe strettamente necessità, la vita. In alcuni casi, però, gli ingegneri trovano soluzioni geniali per dare una mano a chi ne ha davvero bisogno, come i malati, che soffrono forti disagi a causa di malattie per cui ancora non esiste una cura efficace.

Al CES di Las Vegas di gennaio è stato presentato Gyenno, un cucchiaio dotato di un sofisticato stabilizzatore che permette di contrastare i tremori della mano di chi soffre del morbo di Parkinson, rendendoli così indipendenti durante i pasti. Come spiegato in questo video, Gyenno è dotato anche di una forchetta e ha una batteria che può durare diverse ore. Il prezzo non è certo dei più abbordabili, 299 dollari, ma per chi soffre di questa malattia può essere davvero un grande aiuto.

 

3) AirBar rende touch qualsiasi schermo

La tecnologia touch ha rivoluzionato il modo di usufruire dei contenuti su dispositivi digitali, ha cambiato la forma degli smartphone e ha permesso di creare tablet e schermi di nuova generazione. I computer portatili, però, sono quasi sempre sprovvisti di funzioni touch, spesso per una scelta economica e a volte per non appesantire un oggetto che è pensato soprattutto per essere trasportato facilmente.

Qualcuno però non riesce a fare a meno di questa opzione e proprio per loro è stata creata AirBar, una semplice barra che può essere poggiata alla base dello schermo del proprio notebook, per dotarlo di tecnologia touch. Funziona su tutti i portatili Windows, Chromebook e Apple e costa soltanto 49 dollari. La piccola barra viene collegata via usb e crea una sorta di striscia magnetica che ci permetterà di interagire con i contenuti sullo schermo. Si basa su una tecnologia chiamata zForce che non sfrutta i sensori del tocco ma l’emissione e rilevazione della frequenza di luce.

Sarà ordinabile da giugno 2016 e sarà disponibile per varie dimensioni, in modo da renderla adatta a portatili da 11,6, 13,3, 14 e 15,6 pollici.

 

4) La stampante per creare i giocattoli

Il sogno di ogni bambino è quello di poter costruire giocattoli che siano del tutto simili a quelli che hanno immaginato e sognato ed è per questo che, ad esempio, semplici mattoncini come quelli dei LEGO hanno avuto un successo mondiale. Le nuove generazioni, però, sembrano più attratte dalla progettazione dei propri giochi su computer e dalla possibilità di costruirli con strumenti più avanzati, come la stampa 3D.

Questa nuova tecnologia sembra compiere ogni anno passi in avanti e ora anche la famosa azienda Mattel ha deciso di sfruttarne le potenzialità per mettere in vendita una sorta di creatore di giocattoli. ThingMaker è una stampante 3D che potrà essere controllata tramite lo smartphone o il tablet con un’apposita app, grazie alla quale sarà possibile visualizzare o creare il proprio progetto da stampare.

Grazie alla collaborazione con il software Autodesk sarà possibile scegliere tra diversi colori, modificare le texture o le singole parti del giocattolo, che poi dovranno essere composte per creare il prodotto finale. È dotato di tutte le misure di sicurezza per essere utilizzato anche dai bambini, come lo sportello del dispositivo che si blocca fino al termine della stampa e l’attesa prima si sfornare un nuovo pezzo, con cui altrimenti ci si potrebbe scottare. Il principale limite è quello di poter stampare soltanto pezzi monocolore, ma si potranno comunque stampare pezzi di diversi colori per poi assemblarli insieme in un secondo momento.

Il prezzo sarà di circa 300 dollari, tutto sommato non una cifra eccessiva se si considerano i prezzi di certi giocattoli moderni.

 

5) La sedia che si “parcheggia” da sola

Le notizie sulle nuove automobili a guida autonoma arrivano ogni giorno dalle diverse aziende produttrici, Apple e Google in testa. Se in molti hanno più di un dubbio sull’effettiva efficacia di questi dispositivi, nel frattempo c’è chi ha inventato un modo per sfruttare un’idea simile negli ambienti di lavoro quotidiani.

Negli uffici Nissan probabilmente il disordine delle sedie era diventato intollerabile, così qualcuno ha pensato di inventare una nuova sedia “a guida autonoma” in grado di ruotare di 360 gradi e di “parcheggiarsi” da sola. Grazie alla tecnologia wireless la sedia viene controllata con 4 telecamere ai quattro angoli della stanza, che trasmettono le informazioni ad ogni sedia, guidandola fino alla posizione desiderata.

Basta battere le mani per attivare il meccanismo di “auto parcheggio” ed in pochi istanti le sedie sparpagliate per l’ufficio torneranno al loro posto, pronte per essere trovate in ordine il giorno successivo.

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