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Dallo spogliatoio

Il video del regalo dei compagni di squadra a Gosens (a cui CR7 aveva detto no)

Dopo che il tedesco, nel suo libro, ha raccontato di aver ricevuto da parte di Cristiano Ronaldo un secco rifiuto alla richiesta di poter avere in dono la maglia, ci hanno pensato Freuler, Hateboer e gli altri a strappare un sorriso al terzino...

Atalanta 13 Aprile 2021 ore 16:24

Che nello spogliatoio dell’Atalanta regni un clima disteso e di amicizia non è certo cosa nuova. I risultati sul campo sono infatti figli anche di una grande compattezza nello spogliatoio, cementificata in questi anni di duro lavoro sotto la guida di Gasperini. Basta fare un giro sui social per accorgersi di come, molti giocatori, oltre che colleghi siano anche grandi amici. C’è, ad esempio, una forte unione tra Remo Freuler, Hans Hateboer e Robin Gosens. E proprio quest’ultimo ha ricevuto oggi (13 aprile) un regalo “speciale” da parte dei compagni.

Come si può vedere nel filmato, pubblicato su Instagram da Freuler, al terzino tedesco è stata regalata una maglia di Cristiano Ronaldo. Non un dono casuale, tant’è che lo stesso Gosens, una volta aperto il pacco, si lascia andare a una grassa risata.

Il motivo del dono è legato a un aneddoto che Gosens ha raccontato nel suo libro autobiografico, da poco pubblicato in Germania e intitolato Vale la pena sognare. Il terzino racconta:

«Dopo la partita contro la Juventus, ho cercato di realizzare il mio sogno di avere la maglia di Ronaldo. Dopo il fischio finale sono andato da lui, non sono nemmeno andato dal pubblico per festeggiare, ma Ronaldo non ha accettato. Gli ho chiesto: “Cristiano, posso avere la tua maglietta?”. Non mi ha nemmeno guardato, ha detto solo no. Ero completamente arrossito e mi vergognavo. Sono andato via e mi sono sentito piccolo. Hai presente quel momento in cui accade qualcosa di imbarazzante e ti guardi intorno per vedere se qualcuno l’ha notato? È quello che ho provato e ho cercato di nasconderlo».

Un episodio che è stato molto commentato sui social, scatenando anche un po’ di bonaria ironia e tanta vicinanza a Gosens. E che, a quanto pare, deve aver colpito anche i suoi compagni di squadra, i quali hanno pensato bene di chiudere la questione strappando un sorriso all’amico.