Mobilitazione

È stata lanciata una petizione online contro la realizzazione del data center al “Triangolone” di Zanica

La raccolta firme ha già raggiunto quasi quattrocento sottoscrizioni. Quello che si chiede è la pubblicazione di dati aggiornati

È stata lanciata una petizione online contro la realizzazione del data center al “Triangolone” di Zanica

Il futuro del “Triangolone” di Zanicaun’area strategica di 352.729 mq al confine con Azzano, Orio e Grassobbio – è al centro di una forte mobilitazione.

La proposta di realizzare un grande polo tecnologico comprendente un data center di circa 133 mila mq ha spinto il movimento “No data center” a lanciare una petizione online che ha raggiunto quasi 400 firme.

«Non siamo contro la tecnologia. Non siamo contro gli investimenti. Non siamo contro il lavoro. Non sosteniamo che il progetto sia necessariamente incompatibile con Zanica. Sosteniamo però che un’opera di queste dimensioni debba essere autorizzata soltanto dopo aver dimostrato, attraverso documenti pubblici e verificabili, la propria sostenibilità ambientale, energetica, idrica, acustica e territoriale. Prima i dati. Prima le garanzie. Prima la partecipazione».

A preoccupare sono soprattutto le difformità emerse nei dati presentati tra l’assemblea del novembre 2025 e la successiva presentazione del luglio 2026. Si è discusso di un fabbisogno energetico massimo di circa 250 mega watt, di consumi idrici ingenti per il raffreddamento e dell’impiego di gruppi elettrogeni a biodiesel.

Sebbene i promotori abbiano in seguito parlato di fonti rinnovabili e sistemi di raffreddamento ad aria a circuito chiuso, il comitato ribadisce che «energia rinnovabile non significa impatto zero» e chiede chiarezza sui contratti di fornitura, sugli effetti sulla rete elettrica e sui carichi ambientali. (…)

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