Dopo il restauro del laghetto

Finalmente riaperto, e risplende, il Parco Marenzi di Bergamo: un santuario per la biodiversità urbana

L'operazione, costata 180 mila euro, non è stata solo un restyling estetico, ma un passo deciso verso una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche cittadine

Finalmente riaperto, e risplende, il Parco Marenzi di Bergamo: un santuario per la biodiversità urbana

Nella giornata di oggi (lunedì 20 aprile), è stato riaperto il Parco Marenzi dopo un importante intervento di impermeabilizzazione e il completo ripristino del laghetto. Si tratta di uno degli angoli più suggestivi di Bergamo che torna finalmente accessibile al pubblico.

L’operazione, costata 180 mila euro, non è stata solo un restyling estetico, ma un passo deciso verso una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche cittadine, restituendo funzionalità a un elemento architettonico e naturale iconico.

Tecnologia e sostenibilità per il nuovo specchio d’acqua

Il cuore del progetto ha riguardato principalmente il restauro conservativo del laghetto attraverso un nuovo rivestimento impermeabile, fondamentale per eliminare le perdite che in passato ne avevano svuotato il bacino. Oltre al consolidamento del bordo in pietra, è stato installato un circuito idraulico d’avanguardia collegato a un nuovo pozzo artesiano.

Questo sistema permette di regolare i flussi in modo intelligente, riducendo drasticamente gli sprechi e consentendo operazioni di manutenzione programmate senza disperdere acqua potabile. Attorno allo specchio d’acqua, una nuova “spiaggetta” in pietrisco favorisce l’inserimento paesaggistico e agevola l’accesso alla fauna locale.

Un santuario per la biodiversità urbana

Durante il periodo di chiusura, la natura ha ripreso i suoi spazi sotto l’occhio vigile della Lipu. Il monitoraggio ha rivelato una vitalità sorprendente: ben cinque nidi di airone cinerino e numerose altre specie, come il picchio rosso maggiore, la capinera e le cinciallegre, hanno scelto il parco per la riproduzione.

Come sottolineato dall’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini, il ripristino del laghetto non ha solo un valore estetico, ma crea un nuovo “valore ecosistemico”, offrendo un habitat ideale per anfibi, libellule e specie acquatiche che arricchiranno ulteriormente il giardino storico.

Storia e monumenti tra alberi secolari

Esteso su 9mila metri quadrati, il Parco Marenzi è un gioiello dell’Ottocento acquisito dal Comune nel 1973. Passeggiare tra i suoi vialetti significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, tra una torre neogotica, grotte artificiali e alberi monumentali di rara bellezza, come i due imponenti cipressi calvi alti oltre 25 metri.

Il laghetto, che un tempo serviva per l’irrigazione degli orti vicini, torna oggi a essere il fulcro centrale del parco, supportato anche dagli interventi estivi che hanno visto la manutenzione del verde e il ripristino delle storiche staccionate.