Commenti su: Finalmente riaperto, e risplende, il Parco Marenzi di Bergamo: un santuario per la biodiversità urbana

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

gus

Il parco Marenzi è piccola cosa rispetto alla villa di campagna Marenzi, poi Gregorini, poi Bono a Zanica. Vi era il palazzo padronale con annessa la cappella privata ornata da stucchi barocchi, le scuderie, la torretta con il pozzo, la casetta-biblioteca nel parco, le serre fredde e calde per non parlare del grande laghetto pieno di carpe e della montagnetta con le grotte sottostanti. Una grande varietà di vegetazione, tre enormi cedri del Libano: uno è stato abbattuto per costruire il cinema negli anni 50. Della struttura originaria, purtroppo, non rimane traccia: è sopravvissuto il palazzo padronale adibito a oratorio. In quel periodo l'esito di molti parchi storici è stata la devastazione e non esiste documentazione. Vi è un timido accenno nel libro di Vanni Zanella sulle ville in Provincia di Bergamo.

lele

Purtroppo però le piante sono infestate da edera , basterebbe che l ' addetto ne ripulisse una la giorno ...dopo sarebbe perfetto !