di Paolo Aresi
Il problema è che andrà sempre peggio. Siamo emersi dalla siccità del 2003 con forti conseguenze, soprattutto sulle campagne, sulle coltivazioni, sui vigneti e sui campi di mais. Nel 2022 la crisi idrica ci ha messi in ginocchio, persino la portata di sorgenti importantissime come la Nossana e la Val Vertova si era dimezzata e la città rischiava la sete.
Quest’anno sta andando anche peggio, e sono passati soltanto quattro anni. Già nel 2022 avevamo facilmente profetizzato che, dato il cambiamento inequivocabile del clima, i periodi di siccità si sarebbero moltiplicati. E sta andando proprio così: i nostri fiumi, i laghi, le sorgenti si trovano ai minimi storici. Non è un problema soltanto bergamasco: il sessanta per cento dell’Italia è a rischio per coltivazioni e pascoli, cala la produzione di latte, sembra che a livello nazionale ci siano perdite fino al settanta per cento per quanto riguarda il mais e le colture estive. Per il riso è un dramma.
Ma torniamo nella nostra provincia. Il Serio fotografato a Seriate è spettrale (nella foto in paertura di Giovanni Diffidenti). Al 30 di luglio le riserve idriche della Val Brembana erano già ridotte del cinquanta per cento, oggi siamo sul quaranta. L’acqua è tornata, certo, con un primo assaggio arrivato tra giovedì e ieri (giovedì 20 e venerdì 21 agosto). Ma quanta pioggia serve per tornare a un equilibrio accettabile?
Come possiamo fare per fronteggiare quello che sembra un cambiamento climatico che, da una zona temperata del pianeta, ci sta portando a un clima tra il sub-tropicale e il semi-sahariano? Già durante la siccità dell’estate 2022, da più parti – lo scrivemmo anche noi di PrimaBergamo – si chiese un piano di invasi artificiali, anche coperti per contenere l’evaporazione, specie di “casseforti” dove contenere le scorte del prezioso liquido che ci disseta e che porta la vita nelle campagne. Pare che ancora non si sia fatto nulla, ma non si può restare con le mani in mano sperando che ci pensi Giove pluvio a salvarci.
Neve poca, grandine troppa
La pioggia sta diventando una rarità, a Bergamo città. La neve è pressoché scomparsa. Ci sono, in compenso, i fenomeni violenti, gli acquazzoni, le trombe d’aria, le grandinate. L’atmosfera (…)