È ripreso in questi giorni il monitoraggio per verificare la presenza del tarlo asiatico sul territorio di Treviolo. I tecnici del servizio fitosanitario di Regione Lombardia e di Ersaf sono al lavoro e l’attività di monitoraggio durerà circa tre mesi.
«Si svolgerà principalmente nei parchi pubblici, sui filari di alberi lungo le strade e, successivamente, nei giardini privati», spiega l’assessore all’Ecologia Gianmauro Pesenti.
I controlli proseguono perché, da quando viene scoperto il tarlo asiatico in un luogo, viene delimitata l’area da attenzionare, la così detta “zona rossa”. Lì, per quattro anni vengono ripetuti i controlli e monitorato il territorio.
«Noi adesso siamo nel terzo anno dalla scoperta del tarlo e ora i tecnici stanno verificando se il lavoro che è stato fatto il primo e il secondo anno ha dato i suoi frutti e il fenomeno è in remissione. Già lo scorso anno abbiamo avuto una significativa diminuzione di alberi infetti, avendo tagliato anche quelli nelle vicinanze degli alberi attaccati. Ma per tenere la situazione sotto controllo e prevenire eventuali nuovi attacchi si continua a monitorare».
I tecnici del servizio fitosanitario di Regione Lombardia e di Ersaf hanno l’obbligo di effettuare questo monitoraggio. «Speriamo non trovino nulla, ma se per caso trovassero ancora qualche area infetta dovranno procedere con altri abbattimenti, sia degli alberi attaccati dal tarlo che di quelli attaccabili nel raggio dei famosi cento metri».
L’attività è cominciata la scorsa settimana e la popolazione è stata prontamente avvisata (…)