«Adesso conta il campionato» Gasp vuole tre punti col Milan

«Adesso conta il campionato» Gasp vuole tre punti col Milan
20 Dicembre 2019 ore 09:18

«Ci piace stare in coppa ma adesso conta il campionato. Perché è grazie a quanto abbiamo fatto in campionato che possiamo giocare in Champions League». Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini è stato chiaro durante la cena di Natale dell’Atalanta, nella splendida cornice di Villa Castelbarco a Vaprio D’Adda. Il condottiero dei nerazzurri ha partecipato con grandi sorrisi alla celebrazione di un anno, il 2019, pieno zeppo di momenti da urlo. La sua puntualizzazione però non è banale e riporta tutti con i piedi per terra.

 

 

Congedo con il Milan, alla sosta con 31 punti? La partita di domenica a pranzo contro il Milan sarà la numero 36 in serie A del 2019. L’Atalanta fino a questo momento ne ha giocate 35 conquistando ben 69 punti (20 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte), segnando la bellezza di 76 gol subendone 44. Qualcosa da registrare c’è, ma dietro la Juventus (79 punti) troviamo proprio l’Atalanta che è appaiata all’Inter e ha un punto in più della Roma. Con un successo, la Dea porterebbe il totale del 2019 a quota 72, mentre nella classifica di serie A 2019/2020 i bergamaschi arriverebbero a 31 punti con ancora due sfide da giocare. Il record stabilito nell’anno dei 72 punti è di 35 al giro di boa, e senza stare troppo a fossilizzarsi su un obiettivo preciso è comunque importante sottolineare che le gare contro Milan e Parma sono importanti per mantenere a distanza i rossoneri, i ducali e lo stesso Napoli. Il treno europeo è vicinissimo, il Cagliari, quinto, ha solo un punto in più, mentre il quarto posto della Roma è a quattro punti, quindi c’è tutto il tempo per sistemare le cose. Con uno Zapata in più, tutto è possibile.

 

 

Le grandi squadre non hanno due teste ma una sola. Di sicuro, per la Dea, sarà importante dimostrare di avere la testa sempre concentrata al 100 per cento su quello che si deve fare. A Kharkiv e a Bologna si sono viste due prestazioni molto diverse per approccio e attenzione. Tutti i protagonisti sottolineano come la Champions League sia una competizione che “succhia” molte energie, le prestazioni dell’Atalanta a volte sono state scintillanti e altre meno, e da questo punto di vista è importante trovare equilibrio. Due anni fa, quando la Dea chiuse prima il girone di Europa League davanti al Lione, tra l’ultima gara con i francesi di inizio dicembre e la partita dei sedicesimi contro il Borussia Dortmund a febbraio ottenne alcune vittorie importanti, ma anche un paio di sconfitte inattese: oggi, a due anni di distanza, maturità e livello del gioco fanno ben sperare in un ruolino di marcia ancora migliore e per questo la fiducia cresce ancora di più.

 

 

Il gioco c’è, presto anche Zapata. Appunto, il gioco. Anche quando l’Atalanta ha perso si è sempre vista un’ottima manovra d’attacco. I gol arrivano con regolarità, i tiri in porta e le occasioni pure e quindi serve solo sistemare un po’ il livello di attenzione e la mira. Il recupero di giocatori come Ilicic e Gomez permette di avere una maggiore qualità nella giocata e nelle conclusioni, esattamente quello che è mancato nella gara di Bologna e in qualche altre occasione. Atalanta-Milan sarà molto probabilmente l’ultima partita senza Duvan Zapata, il colombiano è stato visitato ieri a Roma e gli spifferi raccontano che è andato tutto bene. La tabella di marcia ora prevede una serie di sedute di lavoro specifiche per ritrovare la forma migliore e l’obiettivo è quello di tornare tra i disponibili a partire dalla gara contro il Parma del prossimo 6 gennaio. Mercato non mercato, il recupero del colombiano è il miglior acquisto possibile per Gasperini.

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