Tanto lavoro da fare

Adesso inizia il tempo della costruzione di un nuovo ciclo. Non sarà semplice, ma l’ambizione c’è

Con l'obiettivo europeo raggiunto, inizia la fase delle valutazioni, delle riflessioni e delle scelte. Dal ds all'allenatore, saranno scelte pesanti

Adesso inizia il tempo della costruzione di un nuovo ciclo. Non sarà semplice, ma l’ambizione c’è

Guardare la stagione dell’Atalanta con gli occhi dei tifosi e di chi è chiamato a prendere decisioni è molto, molto diverso. Per il bilancio definitivo, quantomeno dei numeri, bisognerà aspettare il termine della stagione, ovvero la gara di Firenze, ma è innegabile che da ieri sera (17 maggio) il domani dei nerazzurri è un po’ più vicino. Parecchio più vicino.

E i Percassi, ieri a bordocampo con l’azionista di maggioranza Pagliuca, sanno perfettamente che il tempo di agire per costruire la nuova stagione e il nuovo ciclo è adesso.

Non è più un mistero che cambierà il direttore sportivo e che al posto di D’Amico arriverà probabilmente Cristiano Giuntoli. Già questo tipo di ingaggio dovrebbe bastare per capire in che direzione vuole muoversi la società per il nuovo corso. Ma anche la scelta della guida tecnica sarà molto importante.

La sensazione è che andremo verso giornate piene di silenzi, momenti in cui ci saranno da mettere al loro posto tanti tasselli e in cui i vertici della Dea valuteranno tante cose.

Prima del mercato giocatori è chiaro che andranno definiti direzione sportiva e corso tecnico. La speranza è che un piazzamento che vale l’Europa sia sempre l’obiettivo primario. Con l’ambizione di farcela, non l’aspettativa. Perché l’ambizione alimenta la passione, ti porta a crescere con raziocinio, mentre l’aspettativa è caratteristica di chi guarda solo al risultato, senza pensare a come arrivarci.