La prima di Fausto all’Olimpico Un ultras che ha solo 18 mesi

La prima di Fausto all’Olimpico Un ultras che ha solo 18 mesi
20 Aprile 2015 ore 15:23

Tutti i tifosi nerazzurri hanno applaudito il pareggio per 1-1 strappato in casa della Roma. Un passo dopo l’altro la Dea cammina verso la salvezza, dopo 31 giornate sono 30 i punti in classifica e alle viste c’è la sfida contro l’Empoli. Prima di iniziare a pensare al prossimo appuntamento, però, vogliamo raccontarvi chi sono i 15 appassionati nerazzurri che domenica erano presenti nel settore ospiti dello stadio Olimpico.

Una goccia nel mare. Qualcuno ha raggiunto la capitale in macchina, qualcuno in aereo, altri ancora in treno. La maggior parte è arrivata dalla nostra provincia ma ci sono anche due ragazzi che hanno giocato praticamente in casa. Mario è di Viterbo e Valerio di Roma, c’è chi è nato a Bergamo e chi invece ha proprio origini laziali. Nella maestosità dello Stadio Olimpico, quel piccolo spicchio vicino ai Distinti Nord era colorato di nerazzurro. Un paio di striscioni, “Dea Caput Mundi” e “Dea Friends on the Road – Dalmine”. Volti felici per un pareggio che in pochi si aspettavano ma che loro hanno avuto la fortuna e la passione di seguire da vicino. Solo loro, in 15 nel settore ospiti, dentro un impianto con la Curva Sud semi vuota e un totale di circa 35mila romanisti, tutti intenti a fischiare.

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Fausto, 1 anno e mezzo di passione. La mascotte della giornata è stato sicuramente il piccolo Fausto di Bergamo. Capelli biondi, sguardo vispo e maglietta “Bergamo Supporter” d’ordinanza, il piccolissimo tifoso atalantino era a Roma con il papà Giulio e la mamma. Prima del match, tra le braccia del padre o camminando tra i seggiolini con gli steward sullo sfondo, il piccolo atalantino ha vissuto la sua partita alla grande. Una pausa dal tifo per sgranocchiare un cracker osservando la maestosità dello stadio, il rigore di Denis visto in diretta poi il riposo tra braccia della mamma. “Ultras nella vita, non solo alla partita”, portava scritto sulla schiena il piccolo Fausto: la sua immagine è la più bella della domenica capitolina.

Chi erano gli altri presenti a Roma. Nel settore ospiti, come detto, c’erano 15 tifosi compreso il piccolo Fausto. Gli altri presenti arrivavano da Dalmine (Massimiliano, la compagna e due amici), Alzano Sopra (Marco, Nuccio e Bonny), Costa Volpino (Nicola ed Emanuela) e Scanzorosciate (Totò). Gli amici di Dalmine hanno raggiunto la capitale in automobile già nella giornata di sabato mentre gli altri si sono mossi in treno o aereo. Chi ha optato per la Freccia Rossa ha lasciato Bergamo di primissima mattina per far rientro a casa in tarda serata, qualcuno ha invece preferito il trasferimento aereo da Bergamo con Blue Panorama. In ogni caso, la presenza di questi ragazzi testimonia come anche le trasferte sulla carta più complicate trovano sempre qualche appassionato totale che decide di essere presente. A Napoli erano solo in 3, questa volta il numero è stato decisamente più alto.

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Totò, l’uomo che non manca mai. Chiudiamo il racconto di chi era all’Olimpico parlando di uno che non manca mai. Fin dal ritiro, il mitico Totò è presente al fianco della sua Dea. Le tre settimane di Rovetta lui le passa in ritiro dormendo nello stesso hotel della squadra. A Roma, ovviamente, non è mancato. Treno prenotato a metà settimana, gli amici di tante trasferte che per un motivo o per l’altro non riescono ad esserci e alla fine la conferma: in trasferta si parte da solo. Treno per Milano Centrale alle 7.02 da Bergamo, FrecciaRossa verso Roma e rientro in serata con partenza alle 19. Quando è arrivato a casa mancava poco a mezzanotte. «È stata una giornata intensa, abbiamo strappato un punto importante. Ho visto una squadra vogliosa di lottare su ogni pallone, 11 giocatori stupendi. Straordinari. Il clima era particolare, non c’erano gli ultras della Sud ma comunque lo stadio è sempre molto tosto. Io sempre presente? È vero, la mia passione arriva da lontano. Fin da piccolino cerco di stare vicino all’Atalanta, in ogni angolo d’Italia». Così l’onnipresente Totò ha commentato l’1-1 di Roma direttamente dal treno di ritorno verso Bergamo. Ora c’è l’Empoli, poi il Cesena e poi tutte le altre. Lui sarà presente, come sempre. «Domenica abbiamo l’occasione di dare un altro bel colpo alla nostra classifica, poi andremo a Cesena. Per me, con 34-35 punti siamo a posto, penso che la matematica possa arrivare a Palermo: ho già preso il biglietto aereo, mi fermerò in Sicilia per due giorni. È una trasferta che mi piace molto». Pensando alla sua passione, difficile trovare una trasferta che gli piaccia meno di altre. Quello che conta è star vicino all’Atalanta. Sempre.

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