Anche il Toro ha il suo Maxi Ma fa più paura capitan Glik

Anche il Toro ha il suo Maxi Ma fa più paura capitan Glik
03 Aprile 2015 ore 10:32

L’ultima sosta è passata, da domani inizia una lunga rincorsa per l’Atalanta di Edy Reja. I nerazzurri, nella 29esima giornata di campionato, ospiteranno al Comunale di Bergamo il Torino di Ventura. Sarà la prima di dieci sfide d’importanza vitale, l’avvio di un mini-campionato che durerà fino al 31 maggio e in cui la Dea dovrà stare davanti a Cesena e Cagliari. I nerazzurri sono a quota 26, sardi e romagnoli contano 21 punti in classifica: il vantaggio è buono ma servono vittorie importanti per chiudere i conti. A partire dal turno pre-pasquale.

Gli avversari. La squadra granata arriva al rush finale della stagione dopo una cavalcata emozionante. Dopo il calcio di rigore sbagliato da Cerci l’anno scorso a Firenze che costò la qualificazione all’Europa League, il popolo del Torino ha potuto approfittare delle gravi difficoltà del Parma per partecipare comunque alla competizione europea. La cavalcata è iniziata nello scorso mese di luglio e si è conclusa pochissimi giorni fa contro i russi dello Zenit di San Pietroburgo in una serata magica ma sfortunata vissuta allo stadio Olimpico davanti a 25mila spettatori. Se il sogno europeo è durato ben 8 mesi, in campionato la formazione di Ventura ha infilato una striscia positiva di ben 12 risultati positivi prima di cadere sul campo dell’Udinese, sconfitta per 3-2. In classifica il Torino occupa il settimo posto con 39 punti e dopo una fase abbastanza complicata sono state proprio le tante domeniche vittoriose a chiudere il conto salvezza.

Toro, campionato tranquillo. Quagliarella e compagni, oggi, sono chiamati a dare una risposta importante a tutta la piazza: c’è ancora birra nelle gambe per provare lo sforzo finale che possa garantire un nuovo accesso all’Europa League? La Fiorentina è distante ben 7 punti e l’impresa sembra ardua, i valori non mancano al gruppo torinista ma per compiere un altro miracolo servirebbe un filotto incredibile nelle ultime 10 partite. Tra i granata, occhio a capitan Glik e al laterale azzurro Darmian, senza dimenticare le capacità offensive di El Kaddouri e la coppia di attacco formata da Quagliarella e Maxi Lopez. Proprio l’argentino ex Catania e Chievo, dopo il passaggio avvenuto lo scorso gennaio agli ordini di Ventura, ha segnato gol molto importanti e sembra decisamente rinato.

I precedenti. Atalanta e Torino a Bergamo si sono affrontate finora 45 volte. Il bilancio generale è abbastanza equilibrato: 13 volte ha vinto la Dea, 13 volte ha vinto il Torino mentre in 19 occasioni la sfida si è chiusa con la divisione della posta. Nella gara di andata, i nerazzurri strapparono un pareggio per 0-0 ma la sensazione è che domani sarà fondamentale strappare la 14esima vittoria per fare un bel balzo in classifica. L’ultima vittoria dell’Atalanta in casa contro il Torino risale alla seconda giornata del campionato scorso, stagione 2013/2014. A Bergamo, dopo la sconfitta iniziale subita sul neutro di Trieste contro il Cagliari, la Dea vinse per 2-0, grazie a due difensori che decisero la ripresa fissando il risultato: Stendardo in spaccata e Lucchini con una deviazione di testa regalarono a Colanutono un successo probabilmente troppo largo per quanto visto in campo.

 

 

Nella stagione precedente, il 30 settembre 2012, i granata hanno ottenuto l’ultimo successo che rappresenta anche la vittoria più larga della storia sul campo di Bergamo. L’1-5 finale maturò al termine di una gara folle: l’Atalanta passò in vantaggio con Denis al 28esimo, ma nonostante due traverse colpite dallo stesso attaccante argentino e da Cigarini arrivò l’incredibile goleada firmata da Rolando Bianchi (doppietta), Gazzi, Stevanovic e D’Ambrosio.

 

 

Il 2-2 della stagione 2007/2008 è l’ultimo pareggio registrato a Bergamo tra le due compagini. In panchina c’erano Del Neri e Novellino, i nerazzurri passarono sul 2-0 grazie a Ferreira PInto (assist di Zampagna) e ad un calcio di rigore di Doni, ma nell’ultima parte di gara Nicola Ventola e Marco Motta firmarono l’incredibile pareggio.

 

 

Le scelte di Reja. Per la seconda uscita casalinga, la sua quarta complessiva, il tecnico goriziano della Dea manderà in campo i suoi giocatori con il quarto modulo diverso. Senza Denis e Gomez, squalificati, il 3-4-1-2 da opporre ai granata sarà guidato dall’inedita coppia di attaccanti Pinilla-Bianchi, sostenuti da Maxi Moralez in posizione di trequartista. In difesa, senza Cherubin bloccato da un fastidio muscolare al polpaccio, toccherà a Biava, Benalouane e Stendardo mentre a centrocampo Carmona (al rientro dopo la squalifica) e Cigarini, con Zappacosta e Dramè sulle corsie esterne. Visti gli impegni con la Nazionale, l’esterno africano si gioca il posto con Del Grosso ma è favorito. In panchina ci saranno D’Alessandro, Boakye ed Emanuelson. Durante la gara potrebbero essere loro le alternative migliori in caso di necessità, mentre se dovessero servire centimetri e grinta nella battaglia c’è Giulio Migliaccio. E poi, sicuramente, ci sarà anche il dodicesimo uomo sugli spalti. Bergamo risponderà presente: Reja può contarci.

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