Gara tosta

Arriva la capolista, serve una grande prova di carattere nonostante le molte assenze. Forza Dea, senza paura!

Al Gewiss Stadium sfida ai più forti. I bergamaschi sono potenzialmente terzi, ma le defezioni ci sono e servirà quindi una grande prova di carattere

Arriva la capolista, serve una grande prova di carattere nonostante le molte assenze. Forza Dea, senza paura!
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di Fabio Gennari

L'Atalanta di Gasperini è chiamata ad una grande impresa. A Bergamo arriva l'Inter, la formazione Campione d'Italia che ha appena vinto all'ultimo respiro la Supercoppa Italiana contro la Juventus ed è lanciata in vetta alla classifica. I punti di vantaggio sulla Dea sono 8, secondo tutti gli addetti ai lavori la rosa di Simone Inzaghi è la più forte del torneo e in un momento come quello che vive l'Atalanta, con tante assenze tra infortuni e Covid, diventano un rebus sia la formazione che le alternative a disposizione.

Fino al momento della lettura delle formazioni ufficiali è difficile prevedere presenti e assenti, l'Atalanta non ha comunicato i nomi dei positivi dei giorni scorsi (sono 4) e anche se i tempi per un recupero sarebbero trascorsi (i sette giorni, per il positivo di lunedì, scadono domani mattina) bisogna capire se si sono tutti negativizzati e in che condizioni si trovino. Sperando sempre che non ci siano sorprese dell'ultima ora, perché con il Covid purtroppo non si scherza ed è sempre un terno al lotto. Zapata e Gosens sono ancora out, Djimsiti dovrebbe invece aver recuperato dalla tonsillite.

Per affrontare l'Inter serve una grande prova, difficile pensare a varianti tattiche quando la squadra ha un'identità così ben definita, ma Gasperini in passato ha più volte dimostrato che ci sono più facce della stessa Atalanta. Che sia la difesa a quattro o il centrocampo a tre, piuttosto che l'attacco senza centravanti di ruolo, la Dea non è solo una e alla bisogna si possono cercare altre strade per arrivare a un risultato positivo che, mai come in questa situazione, sarebbe davvero importante.

In classifica i nerazzurri hanno tre punti di vantaggio sulla Juventus, ma con una gara in meno. Dopo le sfide con Inter e Lazio questo vantaggio potrebbe cambiare e magari ridursi, ma nessuno faccia drammi se ciò dovesse accadere, perché in ogni caso la corsa finisce a maggio, non il 22 gennaio. Il momento difficile dal punto di vista delle assenze finirà, dopo la sosta del 30 gennaio la rosa tornerà quasi a pieno organico, con un Boga in più e un Gosens finalmente ristabilito. Il presente si chiama Inter, la sfida è tostissima ma l'Atalanta ha un cuore grande così e tante risorse su cui puntare. E allora avanti, a testa alta e senza nessuna paura!

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