Prosegue a Zingonia il ritiro che coinvolge l’Atalanta. Tra diversi momenti di confronto e il lavoro sul campo, la squadra di Sarri è già alla vigilia del terzo impegno in Conference League della stagione, con l’obiettivo (sembra scontato dirlo) di tornare alla vittoria.
Per riuscirci c’è uno Scamacca in più: la presenza dell’attaccante romano, che ieri (4 novembre) ha preso nuovamente parte alla seduta di gruppo e stasera si candida a giocare (da capire se subito o a gara in corso), è senza dubbio una buona notizia, cui adesso bisogna far seguire l’atteggiamento dei giorni migliori.
Sarri alla vigilia ha parlato molto della condizione (soprattutto mentale) in cui si trovano i suoi e un po’ meno del Kairat. La squadra di Almaty, secondo il mister, merita comunque attenzione, perché nel recente passato ha fatto bene con Inter e Arsenal (sconfitte di misura in trasferta). Va poi ricordato che anche prima del Pafos Sarri mise tutti in guardia, ma alla fine la partita è stata vinta nettamente dalla Dea. Affinché ciò avvenga, però, bisogna riuscire a mettere dentro quello che i tifosi chiedono sempre: sudore e grinta.
Non c’è molto da commentare, non c’è da analizzare, non c’è da capire. Contro il Kairat, un’Atalanta con l’umiltà giusta e con la consapevolezza che bisogna fare il massimo sul piano agonistico conquista i 3 punti. Approccio e atteggiamento, tuttavia, in questo momento non sono affatto scontati e la sensazione è che dipenda tutto (o comunque in larga parte) dalla Dea stessa.