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Atalanta, la quiete in mezzo alla tempesta: tutte le altre grandi sono un cantiere aperto

In attesa della conclusione delle prime trattative, in altre piazze sta succedendo di tutto...

Atalanta, la quiete in mezzo alla tempesta: tutte le altre grandi sono un cantiere aperto
Atalanta 27 Maggio 2021 ore 09:15

di Fabio Gennari

Tra le prime otto squadre del campionato italiano che si è chiuso meno di una settimana fa, l'Atalanta è l'unica isola felice in cui si parla di mercato senza assilli e dove la quiete regna indisturbata. Sembra incredibile, ma la squadra di Gasperini è l'unica che, tra gruppo dei titolari e allenatore, non è minimamente cambiata: cosa succederà da qui ai prossimi due mesi non può saperlo nessuno, ma ci sono progetti tecnici già cambiati e conti da sistemare che muoveranno un sacco di soldi (almeno nelle aspettative) delle altre società.

Ricapitolando: l'Inter ha vinto il campionato ma ha rescisso consensualmente il contratto con Conte, servono 80-100 milioni di introiti e c'è un fondo che ha prestato 250 milioni di euro a Zhang con la società che è stata data in pegno; la seconda in classifica, il Milan, perderà Donnarumma (preso Magnian del Lille) e sul tavolo ci sono i riscatti di Tomori e Diaz oltre ai rinnovi di Calhanoglu e Romagnoli; la Juventus ha rescisso con il direttore sportivo Paratici e potrebbe cambiare Pirlo; il Napoli cambia allenatore; la Roma lo ha già fatto al pari del Sassuolo; alla Lazio è in bilico il futuro di Inzaghi.

Praticamente tutte le squadre coinvolte nelle qualificazioni europee sono in cambiamento nei loro progetti tecnici e se da un lato è vero che c'è tutto il tempo per costruire le nuove squadre, dall'altro è indubbio che cambiare allenatore o direttore sportivo piuttosto che perdere uno o due dei cardini della squadra ha bisogno quantomeno di tempo per cercare i nuovi automatismi e per costruire il nuovo progetto tecnico. Senza contare la pressione per il risultato che, soprattutto nelle grandi squadre, fa tutta la differenza del mondo.

L'Atalanta, in un contesto del genere, deve assolutamente evitare di avere fretta o di farsi prendere dalla foga e dalla voglia di accelerare le operazioni nel nome delle difficoltà altrui. I dirigenti nerazzurri sono alla ricerca di nuovi innesti, i nomi sono già sui taccuini e quindi non serve rincorrere chissà quali profili con il rischio di farsi prendere dalla voglia di piazzare il nome a effetto. L'Atalanta ha una marea di certezze.