Atalanta
Sentenza rinviata

Atalanta-Torino, la decisione slitta nuovamente. Entro il 31 gennaio si arriverà a un primo verdetto

Il Giudice Sportivo ha voluto prendersi ancora qualche giorno, la partita contro i granata è ancora appesa al giudizio della giustizia sportiva

Atalanta-Torino, la decisione slitta nuovamente. Entro il 31 gennaio si arriverà a un primo verdetto
Atalanta 22 Gennaio 2022 ore 09:00

di Fabio Gennari

L'Atalanta non ha ancora nessuna certezza in merito alla gara non giocata lo scorso 6 gennaio contro il Torino. Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha deciso di non decidere, spiegando di aver ricevuto diverse memorie e documentazione aggiuntiva da tutte la parti in causa. Lega Calcio compresa. Per tre partite su quattro (anche Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia) si è deciso di approfondire ogni discorso, mentre Bologna-Inter è stato deciso di giocarla.

Cosa può significare questa decisione è difficile ipotizzarlo, di certo chi si aspettava il "semplice" giro fatto di 3-0 a tavolino per l'Atalanta e poi doppio ricorso del Torino con indicazione finale di rigiocar la sfida è rimasto spiazzato. Qualcosa evidentemente non è così scontato né chiaro, sarà necessario un supplemento di studio dei tre casi ancora pendenti e chissà se si riuscirà a trovare una strada comune per gestire al meglio la situazione.

Uno degli elementi più singolari di Atalanta-Torino è legato, ad esempio, alla posizione di Rincon. Giovedì 6 gennaio il Torino era in quarantena con tutto il gruppo squadra bloccato. Positivi o negativi, contatti stretti e non. Sei nel gruppo squadra? Non ti muovi da casa. Il giorno dopo la partita saltata, tuttavia, è successa una cosa molto particolare che troppo velocemente è passata sotto silenzio: Rincon, centrocampista del Torino, si è recato a Genova per effettuare le visite mediche con la Sampdoria.

Ma come, 24 ore prima erano tutti impossibilitati a raggiungere Bergamo e poi il Torino libera un giocatore per andare a firmare con un'altra squadra? Come mai per il caso Rincon è stato concesso da parte della Asl il tragitto "casa-lavoro" quando lui lavorava per il Torino e non (ancora) per la Sampdoria? Chissà che il Giudice Sportivo prenda in considerazione anche questo elemento. Intanto, non resta che attendere per capire come andrà a finire una vicenda davvero singolare.

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