Atalanta

Attacco peggiore in Europa ma la difesa è tra le migliori

Attacco peggiore in Europa ma la difesa è tra le migliori
Atalanta 11 Novembre 2014 ore 10:54

Il campionato di serie A è arrivato all’undicesima giornata, nel prossimo fine settimana ci sarà la sosta per le Nazionali e quando un quarto del campionato è andato agli archivi è tempo di stilare i primi, parziali, bilanci. In casa Atalanta i numeri non sono certamente da applausi, l’attacco è oggetto di parecchie critiche e considerando i 5 principali campionati europei (Serie A italiana, Liga spagnola, Bundesliga tedesca, Premier League inglese e Ligue 1francese) va sottolineato come i nerazzurri siano, insieme ai tedeschi dell’Amburgo, i peggiori tra le 98 compagini messe a confronto in tema di reti realizzate.

Con solo 4 gol in 11 partite, il problema è fin troppo evidente ma in attesa di capire come la formazione di Colantuono potrà risolvere la questione (magari con il mercato di gennaio che potrà portare innesti importanti) è giusto anche sottolineare quei numeri che fanno dell’Atalanta una delle migliori squadre d’Europa. Ebbene sì, il gruppo, che in questa fase della stagione sta facendo preoccupare la sua gente, dopo un precampionato in cui tutti pensavano di poter sognare qualcosa in più, ha alcune statistiche che la mettono ai primi posti nel panorama continentale e segnano un miglioramento rispetto alla stagione scorsa.

L’Atalanta ha una difesa di ferro, nelle prime 11 partite di questo campionato ha subito solo 11 gol ed escludendo la massima serie francese (dove si sono giocate 13 gare) il risultato è molto curioso: quinta in Italia, ottava in Europa. Come la Dea hanno fatto il Genoa in Italia, il Chelsea e lo Swansea in Inghilterra, il Real Madrid, l’Atletico di Madrid, il Siviglia e il Celta Vigo in Spagna oltre ad Hannover e Colonia in Germania.

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Delle formazioni elencate, ben due sono al comando nei rispettivi campionati (Chelsea e Real Madrid) e parecchie delle altre lottano nelle zone alte della classifica. A livello globale, la migliore squadra europea è il Bayern di Guardiola (3 gol subiti), seguono la Juventus (4), il Barcellona e il Southampton (5), il Borussia Mönchengladbach e la Roma (6), la Sampdoria (8), la Fiorentina (10) e il terzetto Valencia, Malaga, Wolfusburg con 9 reti subite in 11 gare.

Visto il campionato che sta vivendo la compagine orobica, la compattezza difensiva è certamente uno dei segnali più positivi a cui aggrapparsi in questo momento. Se davanti non segni, avere una difesa capace di limitare al massimo i danni è una gran cosa soprattutto se in 4 gare su 11 tieni la porta inviolata: è successo con Verona, Parma, Torino e Sassuolo. Per tre volte lo 0-0 ha regalato un punto in classifica dopo la scorsa stagione in cui mai l’Atalanta ottenne il pareggio ad occhiali.

Contro le stesse squadre e sugli stessi campi, la formazione nerazzurra subì nella passata stagione ben 19 reti e, anche questo, è un segnale di come la fase difensiva degli orobici sia decisamente salita di livello. In classifica i nerazzurri sono appaiati a squadre che sicuramente regalano più spettacolo, come il Cagliari (17 reti fatte ma anche 17 subite), o capaci di far fruttare al massimo i gol come l’Empoli (19 gol subiti, -7 la differenza reti) e basta allargare un attimo l’orizzonte per capire che basterebbe davvero fare poco in più per agguantare chi adesso è solo 2-3 punti più avanti come Torino, Sassuolo o Palermo.

Dietro all’Atalanta ci sono Chievo (16 gol subiti), Cesena (18) e Parma (28), a Zingonia c’è parecchio da lavorare per sbloccare Denis e i compagni dell’attacco, ma il pragmatismo bergamasco dovrebbe dare un po’ di fiducia soprattutto pensando che in difesa sono tanti gli uomini su cui si può contare. Benalouane e Biava sembravano i titolarissimi, Stendardo e Cherubin nelle ultime tre gare si sono dimostrati in grandissima forma e probabilmente nessuna delle pericolanti può vantare un pacchetto arretrato così ben assortito.

Zappacosta e Dramè hanno bisogno di aggiustare la precisione ma, in fase di ripiegamento, non si sono mai fatti trovare impreparati. Le alternative come Bellini e Del Grosso non lasciano dubbi perché, quando vengono chiamati in causa, rispondono presente e quindi la via maestra per costruire qualche certezza in più è quella della solidità difensiva che è garantita anche (e soprattutto) dallo strepitoso rendimento di Marco Sportiello.

Avere un portiere giovane e bravo sembra non sia vietato dal regolamento, nel momento in cui a Zingonia si è deciso di dare l’ok alla cessione di Consigli è stato lo staff tecnico di Stefano Colantuono che si è preso la responsabilità di promuovere titolare il ragazzo cresciuto nel vivaio. E i risultati stanno dando ragione al mister e alla società che si è fidata delle valutazioni. E’ ovvio che in serie A vince e ottiene i risultati chi ha un portiere che para e un centravanti che segna: dopo 44 gol in 3 stagioni la certezza era Denis, dopo 11 giornate da quel punto di vista ci sono tanti dubbi ma, per avere fiducia, proviamo a guardare il bicchiere mezzo pieno applaudendo Sportiello e la tenuta difensiva che permettono alla Dea di piazzarsi tra le migliori squadre d’Europa.